Aumento dei prezzi, il grido di dolore dei commercianti

«Aumenti a partire dall’energia elettrica e dal gas che si aggirano attorno al 50% per arrivare alle materie prime i cui aumenti hanno toccato picchi del 70% come per il grano duro, il caffè (60%), lo zucchero (53,5%), il latte (60%), il cacao (30%). Gli effetti dell’inflazione finora hanno rappresentato un peso unicamente per gli esercizi pubblici, che hanno retto senza modificare i prezzi alla clientela». Francesca Intermite, presidente di CasaImpresa Taranto, si fa interprete del malessere dei colleghi del mondo dei pubblici esercizi, ed annuncia suo malgrado «gli aumenti che i titolari delle varie attività dovranno applicare dai primi del mese di febbraio».

«Gli incontenibili aumenti dei costi della energia e delle materie prime – spiega Intermite – hanno raggiunto ora livelli non più sostenibili dalle nostre aziende. Già in diverse parti d’Italia, il fenomeno degli aumenti subìti si è tradotto in adeguamenti dei prezzi dei listini al pubblico nelle attività di pubblico esercizio, ma noi, già consapevoli delle difficoltà che il nostro territorio, dove già determinanti sono le varie vertenze sindacali nei grandi stabilimenti, sta patendo, ci siamo fatti carico della contrazione della nostra marginalità, ma non sarà più possibile sopportare… a breve saremo costretti, purtroppo, nostro malgrado, ad adeguare i nostri listini per assorbire, almeno in parte, i pesanti aumenti di costi che da alcuni mesi sopportiamo. E’ l’ultima cosa che avremmo voluto fare in un momento così difficile per tutti, ma è una scelta obbligata che facciamo con sofferenza, perché intanto riteniamo necessario continuare a garantire ai nostri clienti la massima qualità dei prodotti, e la cura e l’accoglienza nel servizio, che tutti i nostri colleghi hanno sempre avuto a cuore».

«Sappiamo bene quanto anche il costo di un caffè possa influire in un contesto come quello tarantino, dove diminuisce la capacità di spesa dei consumatori e aumentano i prezzi; è per questo che, a malincuore, andiamo a modificare i listini, nella piena consapevolezza che non ci sono strade alternative, e che secondo studi di eminenti centri di ricerca, i costi delle materie prime nei prossimi mesi continueranno il loro balzo in alto. Ognuno dei colleghi nei primi giorni di febbraio, condividerà l’orientamento al rialzo, tentando di adeguare i prezzi al pubblico, contenendoli al massimo, in base alla propria organizzazione interna ed ai propri costi aziendali».

Zes Jonica, opportunità da non perdere

Con l’attesa bollinatura da parte della Corte dei Conti al Commissario della Zes Jonica, avv Floriana Gallucci, entra finalmente nella piena operatività la governance della Zona economica speciale Jonica. Una grande opportunità per l’intero territorio che il Consorzio Asi di Taranto ha voluto immediatamente cogliere invitando presso la propria sede la neo commissaria per fare […]

“Conoscere il Pnrr, occasione imperdibile per il Mezzogiorno”

«È il momento di ragionare seriamente sul Pnrr, occasione imperdibile per il nostro Paese e ancor più per il Mezzogiorno e per il nostro territorio che è in ritardo sotto molti punti di vista. Colmare il ritardo e accelerare la trasformazione, aumentando la competitività pubblica e privata devono essere i nostri obiettivi». Così il commissario […]

Verso il voto. Scrutatori nominati, è polemica

«Il forte rischio è che la nomina degli scrutatori possa rappresentare un possibile voto di scambio». Lo afferma Alfredo Venturini, coordinatore della lista Taranto Mediterranea, in riferimento alla nomina degli scrutatori per la composizione dei seggi per le elezioni comunali del 12 giugno. «Abbiamo appreso che il Commissario straordinario Prefetto dott. Vincenzo Cardellicchio al Comune […]

Cosa succederebbe se chiudesse l’ex Ilva

È in corso un dibattito caloroso (Taranto Buonasera del 20/5 parla giustamente di “lite”) sulla situazione reale dell’ex Ilva tra vari soggetti di interessi pubblici (partiti, sindacati, ecc.) ma le preoccupazioni ed il pensiero della popolazione, quella senza posizioni di parte, risultano assenti. Molle tarentum? Forse, ma è doveroso intervenire almeno per dire ciò che […]