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Covid in Puglia, covid, ci sono altri quindici decessi

Emergenza coronavirus

Resta alto il numero dei decessi per Covid in Puglia: 15. Sul fronte dei contagi, nelle ultime 24 ore sul territorio regionale sono stati effettuati 65.736 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 8.759 casi positivi, così suddivisi: 2.717 in provincia di Bari, 923 nella provincia Bat, 802 in provincia di Brindisi, 1.446 in provincia di Foggia, 1.618 in provincia di Lecce, 1.148 in provincia di Taranto, 53 casi di residenti fuori regione, 52 casi di provincia in definizione. I casi attualmente positivi sono 122.990; 685 sono le persone ricoverate in area non critica, 61 sono in terapia intensiva. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 7.448.676 test; 570.435 sono i casi positivi; 440.277 sono i pazienti guariti; 7.168 sono le persone decedute. I casi positivi sono così suddivisi: 196.849 nella provincia di Bari; 58.915 nella provincia Bat; 53.557 nella provincia di Brindisi; 89.234 nella provincia di Foggia; 86.692 nella provincia di Lecce; 79.312 nella provincia di Taranto; 4.175 attribuiti a residenti fuori regione; 1.701 di provincia in definizione.

Collegata alla pandemia è anche quella che è stata definita l’emergenza psicologica. Garantire ai cittadini un rapido accesso alle terapie psicologiche inserendo le figure professionali all’interno dei Piani Sociali di Zona e nei servizi comunali è il fine dell’incontro avvenuto nella sede dell’Anci Puglia tra il presidente dell’Ordine degli Psicologi di Puglia Vincenzo Gesualdo e il delegato Anci Puglia per il Welfare Pa-squale Chieco. Il disagio psicologico sta colpendo sempre più senza ritegno una grande fetta della popolazione, soprattutto quella giovanile. Secondo gli ultimi dati Unicef, a livello globale, più di un adolescente su 7 tra i 10 e i 19 anni convive con un disturbo mentale diagnosticato. “Sono dati gravi che danno la percezione del rischio a cui sono esposti i nostri ragazzi e di cui abbiamo ormai contezza” spiega Gesualdo, che ha partecipato all’incontro insieme alla vicepresidente dell’Ordine Giovanna Pontiggia. “La bocciatura dell’emendamento alla legge di bilancio per istituire un fondo per agevolare l’accesso ai servizi psicologici è una chiara dimostrazione di quanto la salute psicologica sia in secondo piano. Abbiamo più volte denunciato l’insufficienza di presìdi psicologici sul nostro territorio. Occorre estendere e far radicare l’importanza del sostegno psicologico, partendo dalle istituzioni pubbliche e scolastiche”.

“L’incontro è stato estremamente utile e ha rappresentato l’inizio di un dialogo tra Ordine e Anci che immagino proficuo e operativo” dichiara Pasquale Chieco, sindaco di Ruvo di Puglia e delegato Anci Puglia per il Welfare. “La pandemia e la conseguente riduzione dei contatti sociali, il crescente sentimento di incertezza legato all’andamento della nostra economia, stanno lasciando segni profondi in tante famiglie, anche tra le persone più giovani. L’esperienza quotidiana di tanti sindaci e amministratori locali racconta della crescente necessità che i comuni, sia singolarmente attraverso i propri servizi sociali, che associati nei Piani Sociali di Zona, si dotino, accanto agli assistenti sociali, di ulteriori professionalità quali psicologi, educatori specializzati e sociologi per affrontare e dare ri-sposte compiute ai molteplici bisogni sociali e di cura che si manifestano con sempre maggiore evidenza nelle nostre comunità”. Al termine dell’incontro la vice presidente degli psicologi pugliesi Giovanna Pontiggia ha enfatizzato la centralità della figura professionale nell’attuale periodo critico: “Abbiamo sperimentato che la salute non è identificabile con il guarire ma investe il prendersi cura della persona nella sua totalità e nelle sue fragilità. Siamo fiduciosi in una cooperazione a livello regionale affinché venga rivendicata la dignità che i cittadini chiedono a gran voce attraverso risposte e garantendo l’assistenza di cui hanno bisogno”.

Prosegue intanto la campagna vaccinale, che in Asl Taranto ha registrato martedì il totale di 6.386 dosi somministrate: 839 prime dosi, delle quali 502 pediatriche; 1.175 seconde dosi, delle quali 406 pediatriche; 4.372 dosi di richiamo. Nello specifico, a Taranto 611 dosi sono state somministrate presso la Svam, di cui 238 pediatriche, e 998 presso l’Arsenale della Marina Militare; 736 dosi a Ginosa e 841 a Manduria. Per le dosi pediatriche, 144 sono state somministrate a Grottaglie, 280 a Martina e 170 a Massafra. Sono state somministrate 1.175 dosi nelle farmacie abilitate; 52 in altre strutture sanitarie. I medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta hanno somministrato 1.285 dosi nei propri ambulatori, di cui 30 pediatriche, e 94 a domicilio. L’agenzia Ansa intanto riporta che si va verso l’estensione della durata del green pass per chi ha effettuato tutto il ciclo vaccinale compresa la dose booster. Secondo quanto si apprende – però – nessuna decisione è stata ancora presa. Il tema potrebbe, infatti, essere affrontato ed una decisone presa dopo l’elezione del Presidente della Repubblica.