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Revocata la confisca dei beni del commerciante ittico tarantino

La sede della Corte d'Appello di Taranto

La Corte d’Appello di Lecce ha revocato la confisca di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie, per un valore di oltre due milioni di euro, a d un 45enne tarantino, commerciante che opera nel settore ittico del capoluogo jonico. I giudici hanno accolto la richiesta avanzata dagli avvocati Gaetano Vitale e Luigi Esposito. Erano stati i militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria delle Fiamme Gialle ad eseguire il decreto di confisca.

Le indagini della Guardia di Finanza avevano consentito di accertare che l’uomo, nel corso degli anni, era entrato in possesso di una molteplicità di beni, molti dei quali sarebbero stati intestati fittiziamente alla moglie e al figlio, creando una sproporzione nel raffronto tra i redditi dichiarati e le sue effettive disponibilità economico – patrimoniali. Per la Guardia di Finanza tale incoerenza si era evidenziata per taluni investimenti in nuove attività commerciali e dai cospicui costi sostenuti per le spese legali necessarie a fronteggiare i numerosi procedimenti penali a cui era sottoposto il commerciante. Tra i beni sottoposti a confisca due ville ubicate rispettivamente a San Vito e a Lido Azzurro, un’autovettura oltre a quote di partecipazione in società con sede a Taranto e Brindisi. Ora è arrivata la revoca del provvedimento di confisca decisa dai giudici della Corte d’Appello.