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Furto di gasolio dal deposito della Marina: obbligo di dimora

Il tribunale di Taranto

Sono stati sottoposti all’obbligo di dimora nel comune di residenza e all’ulteriore obbligo di rimanere in casa dalle 22 alle 6 i due arrestati in flagranza mentre, secondo l’accusa, asportavano alcune taniche di gasolio da un deposito della Marina della base navale di Chiapparo, a Taranto. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Taranto Benedetto Ruberto che ha rigettato la richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dal pm. M. I., 56 anni, di Faggiano, difeso dall’avvocato Giovanni Lamanna ed E.S., 58 anni, di Taranto, difeso dall’avvocato Claudio Petrone, sono stati colti in flagranza venerdì mattina 28 gennaio da un brigadiere dei Carabinieri addetti alla vigilanza.

Dipendente di una ditta esterna il primo, del Ministero della Difesa, con mansioni di addetto alla misurazione del livello dei serbatoi del carburante, il cosiddetto sondista, il secondo, sono accusati di furto aggravato. Nel corso dell’udienza di convalida, entrambi hanno negato ogni addebito, sostenendo di essersi incontrati per darsi appuntamento per un caffè e di aver trovato casualmente le taniche di gasolio. La loro versione dei fatti è stata ritenuta dal gip “posticcia, non credibile e radicalmente smentita dal resoconto“ del brigadiere. Secondo il gip i due “hanno agito con evidente destrezza e spregiudicatezza”. Essendo entrambi incensurati hanno beneficiato dell’obbligo di dimora ritenuto dal giudice Ruberto sufficiente a garantire le esigenze cautelari.