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Blitz contro il clan Pascali, molti fanno scena muta

Avvocati in aula

Blitz antimafia: Nicola e Giuseppe Pascali hanno fatto scena muta ma hanno rilasciato dichiarazioni spontanee al gip. “Le nostre mogli non c’entrano” hanno detto al giudice i due fratelli ritenuti capi dell’organizzazione. Hanno respinto le accuse Patrizio Sedete, difeso dagli avvocati Salvatore Maggio e Pasquale Blasi, Luigi Agrosì, assistito dall’avvocato Angelo Casa, Giuseppe Petrelli difeso dall’avvocato Salvatore Maggio, Amedeo Zonile, Francesco Cosmai e Cosimo Damiano Caforio, tutti difesi dall’avvocato Pasquale Blasi.

Molti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere tra i quali Ezio Verardi e Francesco Presta, difesi dall’avvocato Pasquale Blasi, Emanuele Capuano, Christian Chiafele, Mirko Guarino, Domenico Iacca e Benito Marangiolo, assistiti dall’avvocato Angelo Casa. Hanno fatto scena muta anche Giuseppe Palumbo e Leonardo Durelli, difesi dall’avvocato Salvatore Maggio, Francesco Tortella, assistito dall’avvocato Andrea Maggio e Simone Loperfido, difeso dall’avvocato Alessandro Scapati.