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«Distretto Unico, finalmente una inversione di tendenza»

La sede del Distretto Socio sanitario della Asl Ta

– Cittadinanzattiva, attraverso la rete del Tribunale per i diritti del Malato, e con la presenza della coordinatrice dell’Assemblea Territoriale di Taranto, ha reso visita negli scorsi giorni alla nuova sede del Distretto Unico di via Ancona che, insieme alla già esistente struttura ha accorpato una serie di servizi ed ambulatori per «rendere un servizio sempre più confacente ai bisogni dell’utenza della nostra città». È senza dubbio positivo il giudizio espresso da Silvana Stanzione, coordinatrice Tdm, Antonella Aleotti, coordinatrice dell’assemblea territoriale e dall’avvocato Angelo Fanelli, responsabile delle politiche consumeristiche, dopo la visita al Distretto Unico di via Ancona.

Non mancano però alcuni consigli per cercare di migliorare i servizi resi ai tarantini. «La struttura mette insieme per ogni servizio tutte quelle specialità sanitarie e sociali per accedere più direttamente a prestazioni particolari e a presidi sanitari indispensabili. Con questa organizzazione assistiamo finalmente – dicono dal Tribunale per i diritti del Malato – ad una inversione di tendenza che mette veramente al centro della sanità il cittadino con i suoi bisogni. Grande è stato lo sforzo dei dirigenti per garantire l’accesso dei pazienti all’interno della struttura con il proprio mezzo, grazie alla messa a punto di parcheggi dedicati ai portatori di handicap, ai malati oncologici, alle mamme in attesa, a donne e uomini che necessitano di accedere agli ambulatori e ai diversi servizi senza dover fare lunghi percorsi a piedi. Sono stati anche previsti parcheggi dedicati agli addetti alla assistenza domiciliare a prestatori di opera e per attivi tà speciali.

Di tutto questo diamo atto ad una ottima collaborazione tra tutte quelle figure professionali che si sono adoperate per rendere agibile la struttura e alla sapiente regia della dirigente che in meno di un mese dalla consegna dei manufatti è riuscita a dare corpo ad una nuova idea di Distretto, accorpando ambulatori e servizi per una ottimizzazione delle prestazioni da offrire all’utenza. Un plauso a tutti quelli che si sono adoperati per dare corpo ad una medicina territoriale che finalmente possa decollare e dare quelle risposte che i cittadini si aspettano. E’ nostra ferma convinzione che per accompagnare e rendere vincente tutti questi cambiamenti è opportuno che anche il Comune di Taranto si adoperi con degli interventi di riqualificazione della zona circostante la struttura. A tal riguardo appare necessario rendere le strade che costeggiano la struttura più sicure per i pedoni e più fruibili in termine di parcheggi, con maggiore attenzione ai percorsi senza barriere. Inoltre, poco curata si presenta la manutenzione delle aree – pubbliche e private – che costeggiano il Distretto ed invitiamo il Civico Ente e l’Amat SpA a predisporre frequenti collegamenti con la struttura, rendendo maggiormente confortevoli le fermate. Tanto sarebbe funzionale anche ad accogliere al meglio gli operatori della struttura ed a regalare al quartiere – obiettivamente un po’ trascurato da sempre – un forte punto di riferimento pronto a raccogliere l’utenza della intera città».