Mons. Filippo Santoro: «Non rassegnamoci al dolore ed alla disperazione»

La lunga scia di suicidi e tentati suicidi che sta sconvolgendo la comunità tarantina non poteva passare inosservata all'Arcivescovo Metropolita mons. Filippo Santoro che ha voluto esprimere tutto il suo dolore per quanto sta avvenendo in queste ore in città.

Ecco il testo della sua riflessione.

««Esprimo il mio profondo dolore per il susseguirsi dei suicidi nella mia città. Innanzitutto il mio pensiero va ai familiari dei defunti, che si trovano nella sofferenza, nei dubbi, stravolti da questi gesti di estrema gravità. Mi unisco a loro spiritualmente e manifesto paterna vicinanza.

Non è difficile pensare che simili episodi generino smarrimento nella comunità e che chiamino qualche filo logico, il perché della negazione della vita e dell’autodistruzione. Una ragione non c’è, se non quella che sotto la traccia della nostra società c’è una profonda solitudine, quando non proprio l’isolamento. Viviamo in una comunità così “social” e così poco comunionale, lontana dalla condivisione.

Siamo spesso così informati e al contempo indifferenti. Se dovessimo analizzare i sintomi saremmo tentati nella diagnosi di una città depressa, senza speranza, ma non voglio assolutamente rassegnarmi a quest’idea. Pur in gravissime difficoltà,  a Taranto, non diversa dalle altre città del mondo, noi abbiamo tante falde di speranza, come ad esempio la fede, la famiglia, l’accoglienza, il valore dell’amicizia e di una solidarietà che scorre naturale nelle nostre vene. Invito tutti all’apertura e all’attenzione all’altro. Spesso, anche sullo stesso pianerottolo di casa, quando non proprio sotto lo stesso tetto a pochi metri da noi, si aprono scenari di dolore e di confusione: l’affetto, la generosità, l’ascolto sono farmaci indispensabili per chi avverte il male di vivere. In una terra particolarmente cristiana non possiamo rimanere indifferenti.

Infine ritenendo il suicidio come gesto di assoluta gravità, definito dal Catechismo come contrario all'amore del Dio vivente, annuncio ancora una volta il Cristo misericordioso, vicino al cuore di ognuno, specie a chi patisce l'angoscia o il timore grave della prova e della sofferenza. Preghiamo per questi nostri fratelli. Sempre il Catechismo afferma che Non si deve disperare della salvezza eterna delle persone che si sono date la morte. Dio, attraverso le vie che egli solo conosce, può loro preparare l'occasione di un salutare pentimento. Gesù può mostrare il suo volto bello e abbracciare questi suoi figli.  La Chiesa prega per le persone che hanno attentato alla loro vita. Le ragioni non potremo mai saperle adeguatamente ed è essenziale condividere il dolore, il rispetto e la speranza.
Vorrei invitare, oltra cha alla preghiera, anche alla sobrietà e all’essenzialità nel racconto dei fatti, perché alla morte e alle famiglie sia dato il dovuto rispetto.

L’Immacolata e san Cataldo ci aiutino a vegliare su chi soffre, a condividere il dolore e a creare una società più umana».

 

Polo educativo 0-6 anni all’interno del San Cataldo, Fp Cgil sollecita il Comune

Sembra farsi strada la proposta avanzata ormai alcune settimane fa dalla Funzione Pubblica Cgil che aveva chiesto alle istituzioni competenti la realizzazione di un polo educativo 0-6 anni all’interno del futuro Ospedale San Cataldo. Nei giorni scorsi, infatti, si è svolta una riunione con il direttore generale dell’Asl di Taranto, Gregorio Colacicco che ha avuto […]

Zes Jonica, opportunità da non perdere

Con l’attesa bollinatura da parte della Corte dei Conti al Commissario della Zes Jonica, avv Floriana Gallucci, entra finalmente nella piena operatività la governance della Zona economica speciale Jonica. Una grande opportunità per l’intero territorio che il Consorzio Asi di Taranto ha voluto immediatamente cogliere invitando presso la propria sede la neo commissaria per fare […]

“Conoscere il Pnrr, occasione imperdibile per il Mezzogiorno”

«È il momento di ragionare seriamente sul Pnrr, occasione imperdibile per il nostro Paese e ancor più per il Mezzogiorno e per il nostro territorio che è in ritardo sotto molti punti di vista. Colmare il ritardo e accelerare la trasformazione, aumentando la competitività pubblica e privata devono essere i nostri obiettivi». Così il commissario […]

Verso il voto. Scrutatori nominati, è polemica

«Il forte rischio è che la nomina degli scrutatori possa rappresentare un possibile voto di scambio». Lo afferma Alfredo Venturini, coordinatore della lista Taranto Mediterranea, in riferimento alla nomina degli scrutatori per la composizione dei seggi per le elezioni comunali del 12 giugno. «Abbiamo appreso che il Commissario straordinario Prefetto dott. Vincenzo Cardellicchio al Comune […]