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Sicurezza sul lavoro, firmato il Protocollo

In prefettura la firma del Protocollo di legalità sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

Sottoscritto in Prefettura il Protocollo di legalità in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro in provincia di Taranto. Il protocollo, promosso dal prefetto Demetrio Martino, ha raccolto l’adesione di tutte le istituzioni del territorio, fra queste Provincia e Comune di Taranto, delle forze dell’ordine e del mondo del lavoro. «Quella della sicurezza nei luoghi di lavoro – ha dichiarato il prefetto – è una esigenza avvertita dal territoriuo come priorità. Abbiamo le necessità potenziare la risposta in termini di prevenzione e repressione con attività che si affiancano a quelle ordinarie degli organi deputati. Con la ripresa conomica e la carenza d’organico è necessario fare qualcosa di più per garantire sicurezza. È inaccettabile che ancora oggi i lavoratori debbano morire per assicurare un reddito alle proprie famiglie».

Il prefetto ha sottolineato la «forte collaborazione «con enti locali e forze di polizia, per «aggiungere efficacia all’azione di sopralluogo e verifica dell’applicazione della normativa in materia. Particolare attenzione sarà riservata all’ediliza, all’agricoltura, ai cantieri stradali. Saranno pianificate settimanalmente attività ispettive. Il prefetto ha ringraziato le associazioni datoriali, come Ance e Confindustria e le organizzazioni sindacali per il contributo collaborativo. «Se il tema della sicurezza sul lavoro è di stretta attualità nel Paese, nella provincia di Taranto è certamente una priorità», ha detto il presidente della Provincia, Giovanni Gugliotti. «Dalla grande industria, al porto, passando per l’edilizia e l’agricoltura, le denunce di infortuni sul lavoro sono purtroppo in aumento nel nostro territorio, in controtendenza rispetto alle statistiche nazionali. Per questo è necessario fare qualcosa in più per dare maggiore sicurezza ai lavoratori tarantini. Con l’accordo sottoscritto aumenteranno le ispezioni ma anche gli investimenti sulla formazione e prevenzione».

«D’altronde – ha aggiunto Gugliotti – si tratta sopratutto di una “battaglia culturale”, in cui dobbiamo essere tutti convinti che anche nel mondo del lavoro dobbiamo “indossare la nostra quotidiana cintura di sicurezza”, così come quando entriamo in auto, rispettando quindi le regole e mettendo da parte vecchie abitudini e tradizioni che mettono a rischio la salute e anche la vita. In un momento storico così delicato, con la ripresa economica in corso, è importante che sia emersa la compattezza delle istituzioni di Terra Ionica, con l’obiettivo di guidare una ripartenza che sia davvero buona e virtuosa per le nostre comunità».