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Massimiliano Latorre, al via la riabilitazione

Riflettori ancora puntati sul marò tarantino Massimiliano Latorre, rientrato sabato pomeriggio in Italia dopo aver ottenuto una licenza di quattro mesi dall'Alta Corte indiana.

Oggi Latorre inizia a Taranto un ciclo di terapie riabilitative dopo essere stato colto da una lieve  ischemia il 31 agosto. Per alcune di queste terapie dovrà spostarsi in strutture mediche.

Dal febbraio 2012 Latorre era trattenuto in India, insieme all'altro fuciliere Salvatore Girone, con l'accusa di aver ucciso due pescatori indiani scambiati per pirati.

Il marò ha ottenuto il permesso di curarsi in Italia, ma le Autorità Indiane hanno voluto garanzie circa il suo rientro. Latorre sta trascorrendo questo periodo di riabilitazione nella casa di una sorella a Taranto. Il fuciliere, uscito ieri per recarsi nell'abitazione di un'altra parente a Marina di Pulsano, ha chiesto ai cronisti di rispettare la sua privacy.

APPELLI SU FACEBOOK

"Mai più in India": è questo l'appello che i sostenitori del fuciliere Massimiliano Latorre stanno rivolgendo attraverso i social network. Sono passate quasi 48 ore da quando il marò tarantino della Brigata Marina San Marco è arrivato in Italia e sul web in tanti lo esortano a "rimanere in Italia". E' sulla pagina di Facebook di Max, dove l'ultimo link pubblicato dal fuciliere, lo scorso 27 agosto, è un video della sua Taranto che definiva "sempre più bella", che gli internauti si alternano con messaggi di bentornato, auguri di pronta guarigione e pensieri a Girone rimasto solo a Delhi.

"Non avremo pace" scrivono alcuni "finchè non sarete entrambi liberi definitivamente" mentre altri incitano Latorre a rimettersi per "organizzare uno squadrone ed andare a liberare anche Salvo!!!".

Ma è sul rientro in India che i messaggi si fanno più duri: "Per favore- scrivono i supporter dei leoni-non fare l'errore dell'altra volta, hai visto come ti hanno tradito: Non tornare mai più in India o sarà la fine per la tua vita. Non pensare a quella patria che ti ha venduto, pensa a te, alla tua famiglia, ai tuoi amici".

E "chissà" sperano "forse non sarà necessario cedere all'odioso ricatto indiano dei quattro mesi con Salvatore rimasto lì: magari tra quattro mesi anche lui sarà in Italia e non tornerete in India mai più…."