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«Salviamo l’area di Torre Blandamura»

L’area di Torre Blandamura

“Nel Comune di Taranto, in località Torre Blandamura, sopravvive uno degli ultimi lembi naturali non ancora distrutti dalla cementificazione selvaggia di cui la costa tarantina è stata oggetto a partire dagli anni ‘60. L’area di Torre Blandamura, ancora miracolosamente intatta, costituita da pinete di pino d’Aleppo e da macchia mediterranea protette da leggi nazionali e comunitarie, rischia di scomparire in quanto su questo territorio è prevista la realizzazione di un porticciolo turistico, con annesse infrastrutture a terra, che porterebbe alla distruzione di tutta la vegetazione naturale e alla cementificazione della scogliera. Sono già in corso le prime opere infrastrutturali che impediscono l’accesso al mare degli abitanti del luogo e della città. Oltre che alla distruzione degli ambienti naturali, stiamo assistendo all’ennesima privatizzazione degli ultimi lembi di costa. Rivolgiamo un invito a tutti a partecipare per proteggere il nostro splendido Ambiente naturale ed il Territorio”.

A parlare è Vito Crisanti, del Comitato per il Parco regionale del Mar Piccolo. “Comunichiamo il programma di domani, domenica 13 marzo, che avrà il seguente svolgimento” aggiunge Crisanti: “ore 10 raduno dei partecipanti presso la pineta di Torre Blandamura. Questa nostra iniziativa vede al centro l’albero (la Natura) e ripropone un vecchio detto latino che invita alla salvaguardia degli alberi perché essi, dopo, avrebbero salvaguardato gli uomini (“Serba me, servabo te”). Il completamento ideale di questa iniziativa, sarà quella organizzata, per bambini ed adulti, dal gruppo San Francesco degli Aranci”. Domenica 20 marzo sarà “volta alla conoscenza delle meravigliose piante spontanee del nostro ambiente. Ore 11: Piccolo dibattito, in completa armonia, per fare il punto della situazione e conoscere gli ultimi sviluppi. Ore 12: Il Comitato per il Parco del Mar Piccolo offrirà un momento conviviale da trascorrere tutti insieme con la Natura. Cerchiamo di essere numerosi per supportare le nostre idee e la nostra battaglia” è l’appello di Crisanti.

foto di Vito Crisanti

Vito Crisanti