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«Magna Grecia inagibile. Serve almeno mezzo milione»

«Per rendere agibile quella struttura servono 450mila euro più Iva». Abbandonato e avvolto nel degrado. Il Centro sportivo Magna Grecia, una delle strutture simbolo di Taranto, rischia di cadere nell’oblio.

E sì, perché la struttura posta all’incrocio tra via Alto Adige e viale Magna Grecia, tornata alla ribalta della cronaca dopo il blitz “Alias”, potrebbe restare chiusa per ancora molto tempo. Scaduto l’appalto, la cui gestione è finita sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti all’interno del procedimento culminato con l’esecuzione di 52 ordinanze di custodia cautelare, l’Amministrazione comunale ha indetto il bando di gara per l’affidamento della struttura.

Quasi a sorpresa, però, quella gara è andata deserta dilatando i tempi di recupero del Magna Grecia. Per capire se ci sarà futuro per il centro sportivo ma soprattutto per dare una risposta ai tanti tarantini che continuano ad interrogarsi sulle sorti della struttura che rientra nel patrimonio comunale, abbiamo chiesto lumi ai dirigenti. «Di sicuro ci sarà un nuovo bando – spiega il dirigente Appalti e Contratti, Michele Matichecchia – al momento gli uffici dei Lavori Pubblici stanno effettuando la quantificazione degli interventi da effettuare. Dopodichè ci vorranno circa 2-3 mesi per completare l’iter che porterà alla gara per l’affidamento del centro». Abbiamo quindi contattato il dirigente dei Lavori Pubblici, Vincenzo Piccolo. A lui abbiamo chiesto in che condizioni si trova il centro, che fino a qualche mese fa ospitava, campi da calcetto, campi da tennis, palestra e sala convegni.

«Ai nostri uffici è stato chiesto di fare una stima dei lavori necessari a rendere agibile la struttura. Secondo un nostro calcolo servono 450mila euro più Iva. Tra le altre cose bisogna rifare il manto erboso ai campi da calcio e gli spogliatoi, che si trovano in condizioni precarie ». A quanto pare, però, non sarà il Comune ad effettuare i lavori. Anche se al momento ci sono diverse ipotesi in campo quella che va per la maggiore prevede, per la società che prenderà in gestione la struttura, un “canone zero” per il primo anno fino allo “scomputo” dei lavori. Anche per questo, la strada che porta alla riapertura del centro sportivo Magna Grecia appare tutta in salita.