Letizia Battaglia, quella volta a Taranto

Buongiorno, parlo con Letizia Battaglia? – Si, chi sei? Che vuoi? Ecco basterebbe questo per descrivere il carattere schietto e diretto di questa favolosa donna.

La invitai a Taranto nel 2011 in occasione di una edizione di FotoArte. Fu una delle edizioni più indimenticabili, ricca di incontri, aneddoti, fotografia. Letizia calamitò su di sé una presenza massiccia di persone che la ammiravano con simpatia e con deferenza. Quando andammo a prenderla disse che voleva sedersi davanti perché le faceva male la “gambetta”, e a pranzo una orata e insalata, perché “devo mantenermi”, ma poi al gelato non resisteva e ci parlava di fotografia mentre il gelato gocciolava su quella Leica da cui non si separava mai. Esponemmo le sue foto alla Galleria Comunale, quelle degli omicidi degli anni ’70 quando impegnata nella lotta alla mafia arrivava prima della polizia a bordo di una vespa con il fidato Zecchin perché ascoltava le comunicazioni via radio. Ma al contrario del suo omologo americano Weegee, Letizia amava la notizia nuda e cruda per quello che essa rappresentava.

Ecco perché, raccontava, guardava in faccia i mafiosi a un tiro di sputo o di calcio, ma doveva dimostrare che una donna siciliana non aveva paura di questi “omuncoli”. Schiva dei titoli, quando il suo impegno politico la portò a sedere gli scranni del Consiglio Regionale siciliano, all’usciere che le disse: prego Onorevole; rispose con un sonoro: onorevole un cazzo. Letizia Battaglia aveva nel nome e nel cognome la serena gioia e quell’antagonismo vissuto a fondo contro tutte le mafie. Nell’incontro del 28 maggio nel Salone degli Specchi, presente Maurizio Carbone, presidente dell’Associazione Magistrati e Anna Maria Bonifazi di Libera, Letizia raccontò in quanti meandri si nasconde la mafia, un urlo a essere sempre attenti perché la mafia diventa invisibile ma è sempre presente. Ci raccontò che a 10 anni aveva conosciuto l’orco e per questo aveva spiccato quel senso di protezione verso le bambine e in generale verso le donne. E ci raccontò di quella foto nata nel quartiere La Cala a Palermo, dove un gruppo di bambine giocava con il pallone, seduti fuori un ristorante a bere un caffè con Zecchin, vide quella bambina, quella della foto, si alzò e la spinse delicatamente verso il portone, la bambina alzò contemporaneamente il braccio, con il pallone in primo piano con quel volto quasi corrucciato perché non capiva il momento. Ci parlò di quella alchimia che si crea quando forma e contenuto si fondono.

Fatta la foto, la bimba tornò a giocare con le amiche e lei continuò a fotografarla, questa volta spensierata e allegra. Ci è rimasta nel cuore Letizia, la sua necessità di conoscere, di raccontare, di confessare che si era stancata del puzzo di sangue delle sue immagini e che aveva l’esigenza di far rinascere quelle foto sotto un’altra forma, di farle riprendere vita attraverso le donne che donano la vita. Ti ringraziamo Letizia, ti ringraziamo di essere stata quella donna fantastica che abbiamo conosciuto, ti chiediamo scusa se continuiamo a dire che sei stata la fotografa dei delitti di mafia, perchè sei stata una donna che ha lasciato il segno nella storia della fotografia anche e soprattutto nella narrazione delle tue donne. Irriverente, sfrontata, iconica, divina Letizia, addio.

Raimondo Musolino
Presidente circolo fotografico “Il Castello

Maxi truffa ad un centenario, 8 arresti

Avrebbero raggirato un anziano ultracentenario incassando l’assicurazione sulla vita. In otto sono stati arrestati (uno in carcere e sette ai domiciliari) dalla Guardia di Finanza. Sotto sequestro beni per 650mila euro. Sono state le Fiamme Gialle della Compagnia di Martina Franca a notificare i provvedimenti restrittivi agli otto indagati ritenuti responsabili di truffa ai danni […]

Studenti protagonisti della “Matrioska” del volontariato

Dare l’opportunità a ragazzi e ragazze di raccontarsi, di stare insieme, di socializzare, di esprimere la loro straordinaria voglia di costruire esperienze formative importanti! Ma farlo finalmente “in presenza”, magari nella natura, uscendo dallo schermo dei monitor, come hanno dovuto fare per troppo tempo per la pandemia, ed entrando in relazione in modo non virtuale, […]

“Con i soci Coop” l’iniziativa per sostenere il Terzo Settore

Dal 21 maggio Coop Alleanza 3.0 lancia “Con i soci Coop”, iniziativa finalizzata a sostenere le istituzioni e gli enti del Terzo Settore dei territori in cui opera la Cooperativa. «L’inflazione che ha ripreso a crescere, la crisi energetica, le conseguenze macroeconomiche del conflitto Ucraina-Russia, gli effetti ancora tangibili della pandemia da Covid-19 si ripercuotono […]

Coronavirus, in Puglia 1.561 nuovi contagi e 11 decessi

Nelle ultime 24 ore in Puglia sono stati effettuati 13.415 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 1.561 casi positivi, così suddivisi: 534 in provincia di Bari, 79 nella provincia BAT, 114 in provincia di Brindisi, 204 in provincia di Foggia, 336 in provincia di Lecce, 263 in provincia di Taranto, 24 […]