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Confindustria: “Aspettando il decreto l’Ilva chiude”

“L’Ilva spegne gli altiforni nel pressoché totale silenzio, e a causa di una situazione che ha del paradossale. Occorre scongiurare un punto di “non ritorno” che complicherebbe ulteriormente una situazione già abbastanza complessa”.

L’allarme arriva da Confindustria Taranto che, in una nota, chiede l’intervento del Governo “che imprima un brusco e dovuto stop ad una situazione in pericolosa ed evidente discesa libera. La notizia dello spegnimento degli altiforni dell’Ilva, arrivata alle cronache come se si trattasse di un evento atteso e quindi ineluttabile, è in realtà un fatto gravissimo e allarmante che pone le basi per un punto di “non ritorno” che oramai da anni si cerca invece di scongiurare, come testimoniano i molteplici provvedimenti governativi mirati, oltre che all’ambientalizzazione della fabbrica, a garantirne la imprescindibile continuità produttiva. Il timore in sostanza è che, in attesa dell’imminente decreto attraverso il quale dovrebbero essere definite le sorti dell’azienda (con una probabile soluzione pubblico-privata), si corra seriamente il rischio di risolvere la questione attraverso le vie di fatto dello spegnimento pressoché coatto, che è quello che si sta paventando in queste ore. A meno, lo ripetiamo e lo auspichiamo, di un intervento risolutore e imminente da parte del Governo che imprima un brusco e dovuto stop ad una situazione in pericolosa ed evidente discesa libera”.