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Sicurezza sul lavoro, un dramma senza fine. Sono i lavoratori a pagare il prezzo più alto

L’Inail

Sicurezza sul lavoro: il drammatico episodio registrato venerdì a Martina Franca, con la morte di un operaio, riporta il tema sotto i riflettori. E, nello scorso anno, in Puglia sono state registrate in media 85 denunce di infortunio sul lavoro al giorno, 97 morti per il lavoro e una crescita di quasi il 60% delle denunce di malattie professionali rispetto all’anno precedente. Sono alcuni dei dati resi noti dall’Inail Puglia in occasione della Giornata nazionale della sicurezza sul lavoro, che è stata anche l’occasione per presentare con la Cgil regionale il progetto ‘Salute e sicurezza in edilizia e agricoltura’.

“Sebbene ci siano segnali evidenti di ripresa economica, ci sono altrettanti segnali di disattenzione per il fenomeno infortunistico – afferma Giuseppe Gigante, direttore regionale Inail Puglia – . I lavoratori sono da sempre chiamati a pagare il prezzo più alto delle ripartenze: ricordiamo che negli anni del boom economico, gli anni ’60, si verificavano una media di 4.600 infortuni mortali annui, un contributo di sangue che era ritenuto necessario per la crescita e modernizzazione del Paese. Oggi questo principio non è minimamente tollerabile”.