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Il futuro dell’Ilva: “Taranto ora accetti la sfida”

“Delusione, orgoglio, speranza: sono questi i sentimenti che la lettura del decreto del 5 gennaio ’15, hanno suscitato nei rappresentanti del Comitato per la Qualità della Vita”. E’ quanto si legge in una lettera aperta del Cqv a Matteo Renzi.

“Delusione per la filosofia che sottende i vari articoli, orgoglio perché finalmente il Governo scrive nella sua agenda la situazione drammatica di Taranto, speranza che il Governo nella sua collegialità e, soprattutto, il Parlamento su imput di quanti sono stati eletti a Taranto, ma anche su sollecitazione dei rappresentanti istituzionali della Regione Puglia e del territorio jonico, approfondiscano le varie problematiche postulate dal decreto e lo integrino con opportuni emendamenti. Recuperare l’identità culturale di Taranto e tutelare i bambini di Taranto vuol dire porre a base degli interventi del Governo l’idea che lo sviluppo socio-economico-culturale del territorio e il futuro delle giovani generazioni, la centralità della formazione e della ricerca. Conseguentemente il Contratto istituzionale di sviluppo per l’area di Taranto deve coinvolgere il Ministero dell’Università e le rappresentanze accademiche del sistema universitario jonico”.

Ad intervenire è anche il Pd di Taranto, tramite il vicesegretario, Mancarelli: “L’ultimo decreto rappresenta, senza dubbio, uno straordinario segnale di attenzione e deve essere colto per tutte le proprie uniche opportunità che vengono attribuite alla città di Taranto. Bisogna, quindi, essere all’altezza di questo grande strumento che potrà cambiare il volto della città”.