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Annunci a luci rosse su facebook

TARANTO – Un presunto stalker, nonostante fosse ai “domiciliari” per aver perseguitato una donna di quindici anni più grande di lui, è tornato all’attacco con telefonate minatorie e annunci a sfondo sessuale su facebook. Ora per un 29enne tarantino si sono aperte le porte del carcere di largo Magli. I carabinieri della Stazione di Statte (dove abita la vittima) e i loro colleghi della Sezione di polizia giudiziaria presso la Procura jonica gli hanno notificato un provvedimento di custodia cautelare in carcere emessa dal  giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Taranto, Vilma Gilli, che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Lanfranco Marazia.  Il giovane era stato già arrestato a marzo dell’anno scorso, dopo che aveva  investito con la sua  auto, la donna, colpevole di aver rifiutato le sue avances. La vittima aveva fatto ricorso alle cure dei medici dell’ospedale e le lesioni che aveva riportato nell’impatto erano state dichiarate guaribili in 20 giorni.
Il 29enne invece di ravvedersi ha continuato a tormentare la malcapitata. Ha anche pubblicato su alcuni social network annunci a luci rosse. Ha inoltre modificato le condizioni di forniture di utenze domestiche intestate alla vittima, on-line o per telefono, facendo credere di essere la parte interessata. La donna, quindi, oltre alle sofferenze psicologiche ha subito un danno economico. Il presunto stalker lo scorso anno l’ha corteggiata per settimane ma lei lo ha sempre respinto. Secondo la ricostruzione dei carabinieri non ha mai voluto accettare che una sua ex collega di lavoro, rifiutasse il suo corteggiamento. Così ha iniziato a perseguitarla, al punto da costringerla a cambiare le proprie abitudini di vita.
La vittima ha tentato in ogni modo di far capire al giovane che tra loro non poteva nascere alcuna relazione, ma lui l’ha costretta a subire atti persecutori: dai pedinamenti alle telefonate anonime, fino ad arrivare alle molestie sessuali e alle percosse, che la vittima ha  denunciato. Il drammatico epilogo, nel marzo del 2014, quando il giovane si è presentato sotto casa della donna e ha preteso da suo figlio di conversare con lei, che in quel momento era assente. Ha poi atteso che tornasse e non appena l’ha vista arrivare in compagnia di alcuni suoi amici, ha cominciato a inveire contro di lei. Poi è salito in macchina e, con una manovra repentina, l’ha travolta.