x

x

Una città ritrovata nel segno di San Cataldo

San Cataldo

Numerosi appuntamenti caratterizzeranno la giornata odierna, a conclusione dei festeggiamenti patronali in onore di San Cataldo, che passeranno agli annali come quelli della rinascita di una comunità, fortemente provata dai due anni di pandemia, che vuol tornare a vivere e a sperare nel segno dell’amore per le proprie radici e della devozione al Santo Patrono. Quest’ultima, già esplicitata domenica sera in occasione della grande partecipazione popolare alla processione a mare e allo sbarco (mai così con tanta gente!) alla discesa Vasto. In basilica merita di esser vissuta (alle ore 10) la commemorazione presieduta dal parroco don Emanuele Ferro dell’”Invenctio Corporis Sancti Cataldi”, cioè del ritrovamento delle spoglie del santo vescovo irlandese.

La tradizione vuole che nel 1071, mentre si scavavano le fondamenta per la riedificazione della cattedrale distrutta dai saraceni nel 927, sia stata ritrovata nella zona del battistero la tomba del santo, identificato attraverso la croce pettorale aurea, che sarà solennemente esposta durante la cerimonia. Per il 950.mo anniversario del ritrovamento del corpo del santo il 30 aprile del 2021 fu indetto l’anno giubilare, che si concluderà proprio oggi. “Così come la ricostruzione del duomo tracciò l’inizio della ripartenza – auspicò in quella giornata l’arcivescovo – per noi queste celebrazioni segnino l’avvio di una nuova primavera”. Alle ore 11.30 celebrerà la santa messa l’arcivescovo emerito mons. Benigno Luigi Papa. Nel pomeriggio, le bande musicali cittadine “Santa Cecilia” e “Giovanni Paisiello” suoneranno per le vie, dirette in piazza Duomo, per poi partecipare alla processione. Alle ore 17 l’arcivescovo presiederà, con il Capitolo Metropolitano, il solenne Pontificale, decretando la chiusura dell’Anno Giubilare. Al termine, alle ore 18.30, ci sarà l’attesa processione a terra con l’argenteo simulacro del Santo Patrono, posto su un carro infiorato. Questo l’itinerario: piazza Arcivescovado, corso Vittorio Emanuele, piazza Castello, ponte girevole, corso Due Mari, lungomare, via Massari, via Anfiteatro, via Berardi, piazza Immacolata e via D’Aquino. Dal balcone della chiesa del Carmine l’arcivescovo pronuncerà il discorso alla città e impartirà la benedizione apostolica. La processione tornerà in basilica attraverso via D’Aquino, via Margherita, ponte girevole, via Duomo e piazza Duomo.

Durante l’itinerario, porgeranno l’omaggio al santo gli acrobati dell’A.S. Taranto Flyboard (che si leveranno in volo dalle acque del Canale navigabile) e gli sbandieratori e i musici della “Città di Oria”, con spettacolari evoluzioni sulla rotonda del lungomare. Dopo il rientro, in piazza Castello, davanti a Palazzo di Città, ci sarà il concerto gratuito dell’Orchestra della Magna Grecia dedicato a Lucio Dalla, dal titolo appunto “Attenti a Lucio”, con la partecipazione di Lorenzo Campani e la direzione del maestro Giacomo Desiante. In via Garibaldi, come nelle altre serate, funzioneranno le giostre e la tradizionale fiera, con le bancarelle allestite dal lato mare. La conclusione dei festeggiamenti patronali avverrà, come tradizione, alle ore 23.45 con lo spettacolo pirotecnico scenografico (senza botti) allestito sugli spalti del castello aragonese dalla ditta Itria Fireworks di Martina Franca. Va infine segnalato lo speciale annullo filatelico dedicato a San Cataldo che sarà apposto dalle ore 10 alle 15 nella galleria d’arte “L’impronta”, in via Cavallotti, 57.

Angelo Diofano