x

x

Mons. Santoro: “Tuteliamo questi operai”

Ha voluto recarsi alla portineria C dell’Ilva per “manifestare la sua solidarietà agli operai manifestanti dell’Indotto”.

Un gesto non convenzionale, ma in linea con quanto fatto sinora, quello del vescovo di Taranto Filippo Santoro. L’arcivescovo torna così a far sentire la sua voce, in maniera per così dire indiretta, in merito al Siderurgico, oggetto in passato di altre sue esternazioni. Più volte Santoro si è detto vicino agli operai (è già stato in Ilva per manifestare solidarietà ai lavoratori ‘diretti’ dell’Ilva), ma nello stesso tempo ha manifestato in più occasioni un pensiero “ambientalista”, sottolineando l’importanza dalla tutela dell’ambiente e, quindi, della salute.

Intanto, l’Ilva ha comunicato ai sindacati metalmeccanici l’aggiornamento della fermata di alcuni impianti a causa del mancato rifornimento delle materie prime provocato anche dalla protesta degli autotrasportatori. “L'azienda – dice Vincenzo Castronuovo della Fim Cisl di Taranto – ha precisato che la situazione potrebbe cambiare in caso di ripartenza degli approvvigionamenti”.

Nell’area laminazione continua a rimanere fermo il reparto Laf tranne il 'Minislitter'. Da lunedì 2 febbraio è prevista la fermata del Tna/2 (Treno nastri) dalle 7 a data da destinarsi. Rimangono a lavoro 76 dipendenti per attività varie, mentre 150 rimarranno a casa. Nel reparto portuale Ima est si ferma oggi il terzo turno, per i primi due turni di domani 52 restano al lavoro, 80 gli assenti. Dal terzo turno di domani e sino alle 7 del 3 febbraio si passa a 100 assenti. Per Ima ovest nel terzo turno di oggi 50 presenti e 121 assenti. Dal terzo turno di domani alle 7 di lunedì si passa a 31 presenti e 140 a casa. Vicino agli operai dell’indotto Ilva si è detto anche l’ex sindaco e parlamentare Giancarlo Cito.