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Giallo di Toano, scarcerato il tarantino

E’ stato scarcerato, insieme alla moglie e alla suocera, il 43enne di origine tarantina, Riccardo Guida, indagato per la morte del suocero, Giuseppe Pedrazzini, 77enne trovato cadavere in un pozzo a Toano, in provincia di Reggio Emilia, la sera dell’11 maggio scorso. Il gip ha applicato a Riccardo Guida, che è conosciuto nel mondo della musica come batterista e produttore indipendente, alla moglie Silvia Pedrazzini e alla suocera Marta Ghilardini, la misura cautelare dell’obbligo di dimora e di firma. La moglie della vittima ha l’obbligo di dimora a Toano, mentre figlia e il genero a Taranto, dove hanno una casa: dovranno presentarsi quotidianamente a firmare negli uffici della polizia giudiziaria. Secondo i loro difensori, gli avvocati Ernesto D’Andrea e Rita Giglioli, “non ci sono indizi”.

La Procura, che coordina le indagini dei carabinieri, aveva chiesto la custodia in carcere. Il giudice non ha comvalidato per i reati di omicidio e sequestro di persona, mentre ha disposto la misura per soppressione di cadavere. I tre risulterebbero indagati anche per truffa, in relazione al percepimento della pensione dell’anziano, nel periodo in cui era scomparso. Nel corso dell’udienza davanti al gip si sono avvalsi della facoltà di non rispondere e la figlia ha fatto alcune dichiarazioni “per chiarire un’intercettazione ambientale” ha spiegato il difensore. Il corpo senza vita di Pedrazzini è stato all’interno del pozzo che utilizzava per irrigare l’orto. La botola, messa a chiusura di un manufatto rialzato rispetto al terreno, era stata indicata dal cane molecolare del Nucleo cinofili dei carabinieri di Bologna, intervenuti su richiesta dei loro colleghi di Reggio Emilia e Castelnovo Monti, che avevano dato il via agli accertamenti nella casa del pensionato.