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Imprenditore disperato tiene in ostaggio i vertici dell’Authority del Porto di Brindisi

Entra armato negli uffici dell'Autorità portuale di Brindisi per rivendicare alcuni presunti diritti negati. La discussione degenera e prende in ostaggio per circa mezz'ora i vertici dell'Authority, poi viene disarmato e crolla fisicamente e psicologicamente tanto da essere costretto al ricovero in ospedale per accertamenti.

Protagonista un imprenditore Brindisino, Pasquale Giurgola, titolare di una ditta portuale, la Bis, oltre che proprietario di un albergo, l'hotel Nettuno, che si affaccia proprio sul porto di Brindisi. L'imprenditore, secondo alcune fonti, armato con due pistole, una delle quali un revolver calibro 38, entrambe cariche, è entrato negli uffici dell'autorità portuale di Brindisi ed ha minacciato il presidente Hercules Haralambides e il segretario generale, l'ammiraglio Salvatore Giuffrè (che in passato è stato commissario dell'Authority a Taranto e responsabile della Capitaneria di porto del capoluogo jonico).

Giurgola avrebbe dato in escandescenze per ragioni riconducibili agli affari delle sue aziende e in particolare per un appalto di recente revocato per cui aveva fatto grossi investimenti. Decisivo l'intervento del dirigente della Polmare, Salvatore De Paolis, che ha approfittato di un momento di esitazione dell'uomo che appariva molto provato e lo ha disarmato.

Subito dopo l'uomo ha accusato un malore ed è stato soccorso e portato con un'ambulanza del 118 in ospedale.