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Capitale italiana della cultura. “Candidiamo Taranto”

“Candidiamo Taranto a Capitale Italiana della Cultura”. L’esortazione arriva dal presidente del consiglio comunale Piero Bitetti. Che spiega: “Il ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo ha emanato un bando per selezionare la “Capitale Italiana della Cultura”. Nel corso del consiglio comunale (di ieri, ndr) di Taranto ho presentato un ordine del giorno affinché il sindaco si adoperi per presentare domanda di candidatura della nostra città. A mio parere, infatti, abbiamo tutte le carte in regola per fare di Taranto la Capitale Italiana della Cultura.

Il documento presentato ieri mattina – che non è stato votato poiché ad un certo punto è venuto a mancare il numero legale – diventa quindi un punto di riferimento per avviare il procedimento amministrativo e perfezionare quanto prima la proposta di candidatura. 

Il bando ministeriale in questione si pone diverse finalità: innanzitutto si intende far recepire in maniera sempre più diffusa il valore della cultura quale fattore strategico per favorire la coesione sociale e imprimere una svolta decisiva allo sviluppo economico e al benessere individuale e collettivo. L’impulso a tradurre in iniziativa nazionale l’iniziativa europea stabilita con la Decisione del Parlamento europeo e del Consiglio n. 1419/1999/CE del 25 maggio 1999 è derivato dal successo straordinario del processo di selezione della Capitale europea della cultura 2019, titolo che la Decisione 1622/2006/CE del 24 ottobre 2006 aveva attribuito ad una città italiana. Com’è noto, il processo di selezione, durato due anni, è stato caratterizzato da una vastissima partecipazione di città ed un elevato livello di consapevolezza e di maturità civica.

È dunque questa straordinaria vocazione delle città italiane che, con apposita norma, si è ritenuto necessario sostenere e valorizzare attraverso il riconoscimento annuale di “Capitale Italiana della Cultura””.

Il meccanismo: “Le città che intendono candidarsi proporranno, tra i diversi obiettivi da raggiungere, quello di valorizzare al meglio i beni culturali e il patrimonio paesaggistico, migliorando nel contempo la qualità dei servizi offerti ai turisti. Tra gli obiettivi da perseguire figura anche quello di favorire processi di rigenerazione e riqualificazione urbana. Di qui la mia iniziativa di candidare Taranto a “Capitale Italiana della Cultura”, titolo che viene conferito per un anno; le città interessate per gli anni 2016 e 2017 devono presentare domanda  di candidatura entro il 31 marzo 2015. Dobbiamo quindi far presto.

Mi auguro – conclude Bitetti – considerato il prestigio di questo importante riconoscimento, che la mia proposta venga accolta e sostenuta non solo dai rappresentanti istituzionali ionici ma anche dalle associazioni culturali e dal mondo imprenditoriale”.