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Zes Jonica, opportunità da non perdere

Una veduta aerea di Taranto

Con l’attesa bollinatura da parte della Corte dei Conti al Commissario della Zes Jonica, avv Floriana Gallucci, entra finalmente nella piena operatività la governance della Zona economica speciale Jonica. Una grande opportunità per l’intero territorio che il Consorzio Asi di Taranto ha voluto immediatamente cogliere invitando presso la propria sede la neo commissaria per fare il punto della situazione sui progetti già avviati e da avviare.

L’incontro, caratterizzato da un approccio estremamente operativo e collaborativo, è partito dall’assunto che la ripresa del Sud sia presupposto dello sviluppo dell’intero territorio nazionale. I finanziamenti ci sono, bisogna solo coglierne le opportunità! L’Asi di Taranto, del resto, sta già lavorando in questa prospettiva realizzando numerosi interventi di riqualificazione energetica ed infrastrutturale nelle proprie aree, nonché partecipando alla procedura regionale per la riqualificazione delle aree industriali candidando idee progettuali improntate alla sostenibilità e all’economia circolare In tale strategia, in particolare, si collocano due interventi che con decreto interministeriale 492 del 3.12.2021, in attuazione di quanto previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, misura M5C3-11 – investimento 4 “Interventi infrastrutturali per le Zone Economiche Speciali (Zes)”, sono stati individuati come finanziabili in area ASI per 8.1 milioni di euro. Nello specifico si tratta degli interventi relativi alla realizzazione di un Centro servizi per il trasporto ubicato in prossimità del Molo Polisettoriale del Porto di Taranto, e precisamente nella fascia di terreno compresa tra la Strada Statale 106 e la linea ferroviaria TA – RC, e della realizzazione di impianti innovativi in campo energetico a servizio delle attività produttive e dei servizi consortili nelle aree di competenza.

L’Asi inoltre, recependo le istanze dei propri stakeholder in un’ottica di conservazione e difesa del territorio, nonché di riqualificazione dell’esistente, ha presentato un progetto di mitigazione del rischio idrogeologico che allo stato non consente l’insediamento di nuove realtà produttive nelle aree ricadenti lungo la SS106. Numerose, invero, ha sottolineato la dottoressa Gallucci, sono le richieste avanzate da importanti player internazionali interessati ad investire in tali aree, il che rende ancor più preziosa e lungimirante l’azione consortile. Occorre, tuttavia, intensificare gli sforzi sin qui fatti ed accelerare e rimuovere ogni possibile ostacolo, recuperando il gap rispetto al resto del Paese investendo in rilevanti interventi infrastrutturali in un’ottica di sostenibilità economica, sociale e ambientale e di crescita intelligente Raccogliendo dunque la disponibilità della dottoressa Gallucci, il Consorzio ASI di Taranto ha manifestato la più ampia collaborazione per far sì che questo straordinario strumento possa tradursi in concreti vantaggi non solo per le aziende insediate nelle aree consortili, ma sull’intera economia regionale e nazionale.

Consorzio Asi di Taranto