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“Conoscere il Pnrr, occasione imperdibile per il Mezzogiorno”

Incontro nella Sala Monfredi della Cittadella delle imprese
L’iniziativa organizzata nella sede della Camera di Commercio di Taranto

«È il momento di ragionare seriamente sul Pnrr, occasione imperdibile per il nostro Paese e ancor più per il Mezzogiorno e per il nostro territorio che è in ritardo sotto molti punti di vista. Colmare il ritardo e accelerare la trasformazione, aumentando la competitività pubblica e privata devono essere i nostri obiettivi». Così il commissario straordinario della Camera di commercio di Taranto, on. Gianfranco Chiarelli in apertura del workshop “Conoscere il Pnrr: un’occasione imperdibile per il Mezzogiorno”, che si è tenuto nella Sala Monfredi della Cittadella delle imprese e organizzato dall’Ente camerale in collaborazione con Confindustria Taranto e Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Taranto, presenti con i rispettivi Presidenti, Salvatore Toma e Francesco Vizzarro.

«Diffondere la conoscenza sul Piano e sulla sua applicazione concreta è certamente una missione della Camera di commercio e dell’intero sistema camerale – ha proseguito Chiarelli. Il Centro Studi Tagliacarne ha reso noto un dato sorprendente: ben 71 imprese su 100 in Italia non hanno ancora in programma di avvalersi delle risorse messe a disposizione dal Pnrr». Gli interventi tecnici, moderati dal segretario generale Claudia Sanesi e mirati ad offrire un quadro complessivo del Pnrr e delle risorse a disposizione nelle diverse missioni, oltreché ad approfondire le opportunità per le imprese territoriali, sono stati affidati a Barbara Fabiani, Alessio Pierucci e Francesca Celiberto. «Non è più sufficiente – ha concluso il Commissario – parlare per slogan e invocare la funzione salvifica del Pnrr in ogni discorso, è ora di agire efficacemente per dare alle nostre aziende tutti gli strumenti utili a pianificare l’adesione agli interventi del Piano. La svolta, come ben si comprende, potrebbe essere epocale per il nostro sistema imprenditoriale, soprattutto per le aree del Paese, come quella tarantina, che necessitano di una spinta propulsiva superiore».