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I Riti della Settimana Santa in tv in “forma ridotta”

“Studio100 informa i propri telespettatori e tutta l’opinione pubblica che quest’anno la trasmissione dei Riti della Settimana Santa Tarantina sarà effettuata in forma ridotta a causa dello scarso interesse che la stessa ha suscitato nell’ente, il Comune di Taranto, che prioritariamente dovrebbe essere motivato per la promozione a livello regionale, nazionale e internazionale di Riti di assoluto pregio che evidenziano le prerogative di un territorio che possiede tutte le potenzialità per un futuro assolutamente migliore”. E’ quanto si legge in una nota dell’emittente televisiva.

“L’attualità delle difficoltà economiche che vive questo territorio e il deterioramento del mercato pubblicitario ci inducono, quindi, in un clima di assoluto realismo di commisurare il nostro impegno televisivo alle possibilità del mercato. Nel contempo ringraziamo chi ha scelto di essere vicino, nonostante tutto, alla nostra consueta iniziativa. Confindustria e Ance Taranto, Interfidi Taranto, Confcom-mercio Taranto, Bcc San Marzano e gli sponsor privati di cui è assicurata la presenza negli spot informativi.

Ci dispiace dover attuare questa scelta ma, per doverosa lealtà nei confronti dei nostri telespettatori dobbiamo precisare quanto accadrà nei prossimi giorni. Nel contempo informiamo del fatto anche la Prefettura e la Questura di Taranto per le evidenti implicazioni che impediranno a molti visitatori di ammirare le fasi della settimana santa sugli schermi posizionati nei punti strategici della città. Dispiaciuti per primi di quanto già spiegato proprio nel momento in cui si celebrano con la dovuta solennità i 250 anni della consegna delle statue dalla famiglia Calò alla Confraternita del Carmine.

Nel momento in cui il passaggio della Processione dei Misteri nella città vecchia che avremmo voluto amplificare con tutta la forza di un evento assolutamente storico e irripetibile e nel momento in cui tutti si dicono, spesso purtroppo a parole, impegnati  e motivati per riqualificare la città vecchia, assicureremo come sempre il massimo del nostro impegno per fare il meglio possibile e per essere come sempre vicino agli interessi della città.

Quest’anno, diversamente dagli altri anni scorsi quando non avevamo mai chiesto il sostegno all’ente locale, la particolarità di una trasmissione televisiva irta di ostacoli e complicazioni tecniche che avrebbe dovuto raccontare anche il lento procedere della Processione dei Misteri nei vicoli suggestivi della Città Vecchia ha aumentato notevolmente  i costi.

Questi costi non possono assolutamente ricadere soltanto su Studio100 alla quale non spetta il compito di promuovere il territorio.

Ad altri toccava un impegno assolutamente diverso e più puntuale per contribuire a fare quanto necessario per sostenere fino in fondo una iniziativa assolutamente importante e storica per Taranto”.