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Banche e imprese: insieme per rilanciare l’economia

Si è svolto nella sede della Camera di Commercio, il convegno sul tema “Banche e imprese insieme per il rilancio dell’economia”.

Organizzata con il patrocinio di Confindustria Taranto e la collaborazione del Banco di Napoli, la tavola rotonda ha visto tra i relatori alcuni tra gli esponenti nelle due realtà: l’imprenditore grottagliese Angelo L’Angellotti – presidente Zanzar Sistem spa –  Marco Barbieri – Ordinario di Diritto del Lavoro all’Università di Foggia – Bruno Bossina – direttore generale del banco di napoli – Pasquale Casillo – presidente Casillo-Group – Vincenzo Cesario – presidente Confindustria Taranto – Francesco Giaccari – ordinario di Economia Aziendale Università del Salento – Alessandro Le Noci – direttore della Filiale Impresa di Taranto ed il responsabile di Ricerca dell’Ufficio Studi Ricerche del Mezzogiorno del Gruppo Intesa, dott. Salvio Capasso.

”Rispetto agli altri Paesi, in Italia vi è una struttura produttiva molto diversa e questo rasenta enormi difficoltà e differenze – ha dichiaranto il professore universitario leccese Giaccari – In primis abolirei, se fosse possibile, la parola crisi per decreto, semplicemente perchè dal 2007 al 2013 il sistema produttivo meridionale ha perso il 13% del PIL e la disoccupazione, a sua volta, è salita al 45%.

Dati che mi inducono a parlare direttamente di bollettino bellico.

Nel nostro Belpaese – ha precisato – le piccole imprese si finanziavano nel tempo col multiaffidamento tramite sette-otto banche, governando la Tesoreria tra un Istituto di Credito e l’altro. Questo conferma che ci troviamo ancora a metà del traguado, mentre in Germania vi è un rapporto biunivoco tra una-due banche e l’impresa con annesso interscambio sulle strategie interne.

In 22 anni vissuti alla Banca d’Italia, dalla quale sono uscito da tre lustri, ho tastato con mano ed amaramente come la differenza coi tedeschi sia assolutamente notevole. Il sistema appare, quindi, bloccato in quanto i nostri imprenditori sono scarsamente maturi in questo e necessita, da parte loro, una maggiore trasparenza”.

Una novità molto importante.

Abbiamo istituito un Master nel settore Agro Alimentare con la presenza di un famoso personaggio comunitario specializzato nel settore – continua Giaccari – Questo perchè è importante, se non fondamentale, avere anche delle presenze specialistiche che ci permettano di approfondire determinate e specifiche argomentazioni specifiche.
Mi domando, quindi, se i milioni di euro stanziati per Taranto saranno fonte di sblocco per il risollevamento della città. Ho forti dubbi, però, in merito.

La Germania è un esempio da seguire.

“Sono stato personalmente ad Hann, cittadina vicino Dortmund ed ho notato come per mantenere l’impresa abbiano adottato politiche industriali convenienti e coerenti, mentre da noi esiste la concezione anti industrialistica.

In vent’anni hanno ricostruito un territorio che era completamente a terra, alla luce proprio della loro concretezza, con l’aggiunta che l’indennità di disoccupazione tedesca è alta rispetto alla nostra, sebbene si perda se il lavoro proposto non viene accettato dall’agenzia interinale o dai centri per l’impiego da parte del soggetto che ne fa richiesta”. “Come massimo responsabile della Filiale locale del Banco di Napoli – ha affermato Alessandro Le Noci – posso affermare che stiamo incrementando i finanziamenti alle imprese, sostenendo a dovere il territorio anche provinciale. Questa è una partita da disputare collettivamente tra Istituti di credito, cittadini ed Istituzioni. Non sarà facile, ma sono ottimista. Solo tutti uniti si può risalire, basta avere spirito di gruppo”.

L’incontro si è chiuso con l’intervento di Salvio Capasso: “bisogna avere onestà e serietà nel fare le cose. Solo così si ottiene tutto. Il tempo sarà, ovviamente, galantuomo: ci sono i presupposti perchè Taranto possa rinascere senza problemi. I finanziamenti ci sono e corposi; di certo quello che conta è, principalmente, che la città ne possa trarre benefici a dovere oltre a garantire una risalita dopo anni difficili”.