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Ex Ilva, vertice con Giorgetti

L'ex Ilva

Rinviata di un giorno la riunione al Mise per discutere di Acciaierie d’Italia, ex Ilva. Si terrà il 23 giugno alle 14. Ci saranno sindacati, azienda, ministero del Lavoro, regioni sedi degli stabilimenti ex Ilva. Si dovrebbe riprendere la discussione sul nuovo piano industriale dell’azienda. La nuova data – spiega il ministero – è stata chiesta espressamente dal ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti per poter partecipare all’incontro. Intanto Franco Rizzo, coordinatore provinciale Usb Taranto, in una nota dichiara che «Nonostante l’incidente, fortunatamente senza conseguenze per i lavoratori, avvenuto in Afo 1 circa dieci giorni fa, Acciaierie d’Italia ha tentato di far ripartire il forno, andando incontro ancora una volta ad una anomalia nel funzionamento di una tubiera. La scorsa volta si è verificata un’esplosione della tubiera con fuoriuscita di ghisa liquida. In questo caso la particolare attenzione di un lavoratore ha portato a riconoscere sin da subito l’anomalia, e a dare quindi l’allarme, mettendo in azione il piano di emergenza, e provocando l’apertura della valvola snort e la depressione del forno.

L’allarme tempestivo ha evitato l’esplosione ma non lo sversamento di materiale incandescente. Afo 1, come molti altri impianti, è pericoloso. Le tubiere sono fortemente indebolite». Continua Rizzo: «A questo si aggiunge la mancanza nella fabbrica di prodotti di prima necessità come guanti, carta, tute e altri Dpi, mancanza che compromette il regolare e sicuro svolgimento dell’attività lavorativa. Ancora torniamo a segnalare gli insostenibili ritardi nel pagamento delle aziende dell’appalto e dei fornitori da parte di Acciaierie D’Italia. È questa la gestione che il Governo intende portare avanti ancora? In occasione dell’incontro previsto presso il Ministero dello Sviluppo Economico, Usb darà un ultimatum. Tempi certi e passi decisi nella direzione della messa in sicurezza della fabbrica e della garanzia del reddito: continua ad essere questa la nostra richiesta, passaggio obbligato per evitare che si porti a termine quello che sta già in parte accadendo: la dismissione della fabbrica sulle spalle dei lavoratori. La presenza degli Enti Locali è occasione per ribadire che va intrapresa senza ulteriori indugi la strada dell’Accordo di programma».