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Sparatoria in discoteca, al via il processo d’Appello

Approda in secondo grado la vicenda che la scorsa estate suscitò molto clamore
La sede della Corte d'Appello di Taranto

Sparatoria in discoteca: approda in secondo grado la vicenda che la scorsa estate suscitò molto clamore. L’imputato condannato a più di 12 anni di reclusione Inizierà lunedì prossimo 27 giugno il processo in Corte d’Appello sul duplice tentato omicidio avvenuto in una nota discoteca di Taranto l’estate dello scorso anno. L’episodio, risalente alle notte fra il 20 e il 21 luglio 2021, si verificò in piena notte mentre la discoteca dello Yachting Club era gremita di gente che ballava.

Destò molto clamore a Taranto sia per la notorietà del locale di San Vito, sia per la notevole presenza di giovani. Stando alla ricostruzione dell’accusa, una lite scaturita da futili motivi, a quanto pare da una questione di donne, fra tre persone, degenerò in scontro fisico. Uno si essi tirò fuori una pistola ed esplose alcuni colpi. Si scatenò un fuggi fuggi generale nel corso del quale alcune persone rimasero ferite. Il bilancio complessivo, compresi i due feriti da arma da fuoco, entrambi di Grottaglie, fu di una decina di persone. Scattarono le indagini degli agenti della Squadra Mobile della questura di Taranto che nel giro di alcune ore identificarono il presunto responsabile e lo sottoposero a fermo.

La misura restrittiva fu poi convalidata dal gip che emise l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Umberto Sardiello, 38 anni, tarantino, noto alle forze dell’ordine. Per il grave episodio l’uomo, a dicembre dello scorso anno, è stato condannato dal gup del Tribunale di Taranto a 12 anni, 10 mesi e 20 giorni di reclusione, con le accuse di duplice tentato omicidio, spari in luogo pubblico, detenzione di arma da fuoco e lesioni gravi. Un verdetto pesante, malgrado il rito abbreviato, in considerazione della gravità dell’accaduto, del clamore destato e del rischio per l’incolumità di tanta gente. I difensori dell’imputato, gli avvocati Salvatore Maggio e Marino Galeandro, hanno impugnato la sentenza in appello e lunedì 27 è prevista la prima udienza del secondo grado di giudizio.