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Aperte le iscrizioni al corso Ajprol che svela il mondo degli oli pugliesi

Olio extravergine d'oliva

Per far conoscere meglio il mondo che ruota intorno all’olio d’oliva, Ajprol, società cooperativa di produttori olivicoli, ha organizzato un corso di formazione per operatori e consumatori “Le qualità dell’olio extravergine d’oliva”. Le lezioni si terranno il 4 e 5 luglio 2022 (dalle 9 alle 18) e il 6 luglio (dalle 9 alle 12) nell’agriturismo La Ginestra contrada Citignano – Massafra (TA). L’11 e 12 luglio 2022 (dalle 9 alle 18) e il 13 luglio (dalle 9 alle 12) nella Masseria del Sale, Via per Lecce Km. 2 – Manduria (TA). I corsi saranno tenuti da docenti universitari ed esperti del settore e sono a numero chiuso.

Si accede solo tramite richiesta all’indirizzo info@ajprol.it e nella email vanno riportati i propri dati anagrafici il numero di cellulare e serve attendere la conferma. I corsi sono gemelli, quindi è possibile prendere parte solo ad uno dei due. Nati con il sostegno dell’Unione Europea e dell’Italia (Campagna finanziata con il contributo dell’UE e dell’Italia Reg. UE 611-615/2014) i corsi puntano a specializzare ulteriormente gli operatori del settore e a creare consumatori consapevoli. “La Puglia da sola ha una superficie olivicola di circa 380mila ettari con un numero di olivi di circa a 60 milioni e l’export è in costante aumento. Questo – evidenzia il presidente Ajprol Angelo De Filippis – ci fa dire che investire su questo prodotto è vantaggioso se si punta sull’alta qualità e sulla scoperta di nuovi mercati. Una delle maggiori attività dell’Ajprol sul nostro territorio è quella di promuovere tra i consumatori l’alto valore nutrizionale e il forte legame che lega questa coltura millenaria alla nostra storia e al nostro territorio. L’appello che lanciamo ai nostri consumatori – prosegue – è quello di prediligere le produzioni locali e non solo dell’olio di oliva ma di tutte le colture che il nostro areale tarantino offre”.

“L’olio extravergine pugliese, come gli altri evo nazionali, sta registrando incrementi di vendita verso l’estero, riducendo il gap con gli oli spagnoli”, sottolinea il direttore, l’agronomo Armando Fonseca. “Secondo una recente analisi di Frantoio Italia, le giacenze di olio al 31 maggio 2022 (pari a 313.783 tonnellate) risultano inferiori del 7,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e calano del 3,6% rispetto al 30 aprile scorso. Al risultato di riduzione su base annua non contribuiscono tutte le categorie di olio: se l’olio Evo segna un -6,0%, al quale si accompagnano l’olio di oliva lampante (-37,3%), l’olio di sansa di oliva (-13,3%), aumentano invece le giacenze per l’olio di oliva e raffinato (+9,9%), e, in misura maggiore, gli oli vergini di oliva (+30,8%). Il tutto mentre diminuiscono seccamente rispetto ad un anno fa le giacenze di olio Evo d’importazione, sia comunitaria (-15,5%) che extracomunitaria (-38,3%). Purtroppo – precisa Fonseca – gli oli d’importazione vengono smerciati più velocemente, il prodotto nazionale invece soffre e mantiene prezzi relativamente bassi. Questo è un paradosso che da sempre vede il nostro prezioso prodotto subire le anomalie di un mercato drogato e che in prima linea vede l’Ajprol lottare per invertire questa tendenza”.

PRIMA GIORNATA

Graziana Difonzo

(DiSSPA-UniBa)

Olio extravergine di oliva:

un fallimento?

Enrico Liano

(DiSAAT-UniBa)

Filosofia, usi e costumi

della civiltà dell’olio

SECONDA GIORNATA

Alessandro Leone

(DiSAAT-UniBA)

Innovazione Impiantistica

nell’estrazione olearia

TERZA GIORNATA

Nicola Perrucci

(Capo Panel Gruppo

d’assaggiatori AJPROL)

Approccio alla degustazione

dell’olio extravergine

 

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