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Lions club Taranto Aragonese, c’è la serata di fine anno

Il presidente Lions Francesca Donnaloia fra i presidenti Leo uscente, Guglielmo Gigante, ed entrante, Federico De Martinis

Oggi il Lions club Taranto Aragonese tiene la sua serata di fine anno: un anno che ha segnato una cauta uscita dalla pandemia ed un prudente ritorno alla socialità, agli incontri dal vivo, alle iniziative di solidarietà e cultura. Non un passaggio di consegne, perché, come per il biennio 19/20 – 20/21, tenendo conto delle forti limitazioni imposte dal Covid, l’Aragonese ha preferito confermare per un secondo anno sociale tutto il direttivo, a partire ovviamente dalla presidente, Francesca Donnaloia.

All’interno del direttivo ci sarà solo un avvicendamento fra Patrizia Trovato, che da cerimoniera passa alla segreteria, e Cosima Ciurlo, che lascia la segreteria per fare da cerimoniera. La serata, come tutte le manifestazioni del sodalizio, è organizzata d’intesa con il Leo club Taranto Aragonese, unico Leo club “alfa” del distretto Lions pugliese (organizza i ragazzi dai 12 ai 18 anni) e probabilmente unico Leo club italiano ad avere scelto l’opzione di essere, come il Leo club primigenio, quello fondato nel 1957 nel liceo di Glenside (Pennsylvania), un club incardinato in una scuola e non un club “territoriale”. La scuola è il prestigioso liceo scientifico Battaglini, dove il club è nato nel giugno 2019, col coinvolgimento entusiastico della preside, Patrizia Arzeni, che ha voluto essere in prima persona l’advisor scolastico del club, affiancando quello del Lions, Giuseppe Mazzarino (41 anni prima fondatore dello storico Leo club Taranto, che è un club omega, fascia d’età 19/30 anni).

Per la velocissima turnazione dovuta alla ristretta fascia d’età ed all’allontanamento da Taranto dei diplomati, il Leo celebra invece il suo passaggio delle consegne: all’uscente Guglielmo Gigante, sotto maturità e in partenza per l’Università, a Milano, subentra Federico De Martinis, che frequenterà il secondo liceo al Battaglini, quarto presidente del sodalizio dopo Vitamaria D’Alessio, Nicla Chialà e appunto Gigante. Completano il direttivo Nicolai Peluso, segretario; Rebecca Annicchiarico, cerimoniere; Marcello Salomone, tesoriere; Lavinia Zaccaria, consigliere. E anche per il Leo, con la possibilità di tornare a scuola in presenza dopo due anni abbondanti di didattica a distanza, c’è stata una intensa attività, che ha portato anche al coinvolgimento di nuovi soci, molti di primo liceo, alcuni dei quali entreranno a far parte ufficialmente del club questa sera (insieme con la mascotte Mira). Sia pure mantenendo per buona parte dell’anno sociale il distanziamento, le mascherine e il numero ridotto di presenze negli eventi dal vivo, come già nel 2020/21 il Lions Aragonese ha coperto con iniziative di solidarietà o divulgative e di sensibilizzazione tutte le cinque aree indicate come prioritarie dalla sede centrale: vista, diabete, cancro infantile, ambiente, fame.

Fra gli eventi più rilevanti l’estate scorsa una serata di cabaret ed una di cinema all’aperto, con raccolta di fondi; serate culturali come l’omaggio alla luna (organizzato da Beatrice Maranò) o la presentazione del libro del socio Michele Rossetti. Quando una recrudescenza di contagi ha riportato al confinamento, in collaborazione con Lions e Leo dei distretti 108 Ab e 108 L è stata organizzata una partecipata tombolata telematica (con raccolta fondi). In collaborazione col Leo Aragonese, in varie scuole sono state organizzate dimostrazioni di manovre salvavita (progetto Viva Sofia) e conferenze-dibattito sulla prevenzione e diagnosi precoce dei tumori giovanili (progetto Martina). Sempre in collaborazione col Leo, sono state realizzate raccolte di coperte per i senza tetto, raccolte di occhiali usati da rigenerare, donazione di giocattoli alla Caritas del Santissimo Crocifisso, donazioni per l’Ucraina, donazioni all’associazione oncologia pediatrica, partecipazione al Lions Day con somministrazione in piazza di questionari sul diabete e coinvolgimento di passanti nel progetto Lions Kairòs, che fa provare ai normodotati la disabilità ed i suoi disagi.

Molto affollato, al termine dell’emergenza, l’incontro sull’affido familiare; così come l’AragoChef: soci Lions di vari club ed amici in una divertente gara ai fornelli, alla quale ha partecipato anche con successo la squadra dei ragazzi del Leo Aragonese. Due Feste della Birra (in collaborazione con Heineken-Dreher, ospitati da masseria Francesca) con sostanziosa raccolta fondi per l’Etiopia e per enti ed associazioni caritatevoli o di assistenza di Taranto e Massafra. E ancora, insieme con altri club Lions donazione di televisori al reparto di pneumologia, partecipazione al progetto regionale sul cinema e a quello sugli scambi giovanili. Quanto ai ragazzi del Leo, oltre a partecipare a tutte le attività Lions, hanno organizzato la pulizia di un tratto della scarpata del lungomare, un contest fotografico con pubblicazione del CalendarLeo 2022 (con raccolta fondi), le tradizionali raccolte fondi per i temi operativi nazionali dei Leo club d’Italia con panettoncini ed ovetti di Pasqua ed una grandiosa serata Dante, una delle pochissime iniziative tenute a Taranto per i 700 anni della scomparsa del divino poeta, con la “Fantasia quasi sonata. Après une Lecture de Dante” di Liszt: declamazione di versi danteschi ed esecuzione della sonata ispirata alla Divina Commedia. E dal 1° luglio, con l’inizio del nuovo anno sociale, si ricomincia.