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«I Giochi per la rinascita di Taranto»

La presentazione di Taranto 2026 (FOTO TRATTE DAL SITO INTERNET DEL CONI)

Mentre è in corso di svolgimento a Orano, in Algeria, la diciannovesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, Taranto 2026 – quella che sarà la ventesima edizione dei Giochi – è sempre più realtà. È stata presentata a Casa Italia proprio ad Orano, la prossima edizione dei Jeux méditerranéens che torneranno in Italia tra 4 anni, ricevendo il testimone proprio dalla città algerina che sta organizzando in questi giorni la manifestazione multidisciplinare a 3 cerchi. «È un onore ospitarvi qui a Casa Italia, la nostra hospitality house che ci accompagna nei nostri eventi nel mondo – ha dichiarato il Segretario Generale del Coni, Carlo Mornati -. È un grande piacere o onore ospitare nel 2026 i Giochi a Taranto. Ritengo, inoltre, che sia una grande opportunità per i Paesi del Mediterraneo per far crescere questa manifestazione. Non sarà soltanto una manifestazione sportiva ma l’occasione per visitare l’Italia e la Puglia».

Il Presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, Davide Tizzano ha sottolineato l’importanza della manifestazione. «Abbiamo una grande sfida davanti a noi – ha detto -, e non appena finiscono questi Giochi ad Orano inizieremo a lavorare ai nuovi. Siamo ottimisti per Taranto e la popolazione e la città sono entusiaste di ospitarli. È una sfida per sistemare gli impianti di questa Regione, ma tutto sarà pronto. Vogliamo che sia una delle migliori edizioni dei Giochi del Mediterraneo. Ringrazio Mattia Giorno, qui in rappresentanza del Comune di Taranto e Carlo Mornati, perché stiamo lavoriamo strettamente con il Coni. Nello stesso anno l’Italia ospita i Giochi olimpici di Milano Cortina e i Giochi del Mediterraneo e il Paese dimostrerà le proprie capacità di realizzare questo tipo di eventi. Tra tre settimane inizieremo a lavorare fattivamente a Taranto 2026». Per la quarta volta nella storia l’Italia torna ad organizzare l’evento che sarà ospitato nuovamente in Puglia dopo 29 anni, quando fu Bari nel 1997 ad essere il centro del mare nostrum.

«Sono grato per l’ospitalità del Coni e l’aiuto che ci danno per l’organizzazione – ha detto Elio Sannicandro, direttore generale del Comitato Organizzatore di Taranto 2026 -. Ringrazio il Comitato Internazionale e il suo Presidente Davide Tizzano. Siamo orgogliosi di mostrare quello che stiamo preparando per questa edizione dei Giochi. Vogliamo contribuire a riscostruire il futuro di Taranto e la cosa più importante è che stiamo lavorando insieme: la città di Taranto, la Regione Puglia, il Coni e il Governo e spero che questa organizzazione sia molto importante per tutto il paese e riallacci la pace tra i paesi del Mediterraneo. Sarà molto importante, e un’eredità per la città la nuova piscina, così come la riqualificazione dell’area nautica. La candidatura, inoltre, è inserita nel piano strategico per la trasformazione di tutta l’area, con il Governo italiano impegnato nella decarbonizzazione dell’acciaieria. Un’acciaieria che nei prossimi anni subirà un’importante trasformazione verso l’idrogeno. Ma il processo di transizione socioeconomica è più ampio: Taranto ha delle potenzialità enormi, è una città antichissima con una cultura importante. I Giochi del Mediterraneo ci aiuteranno a raccontare questa trasformazione. Sono certo che sarà un esempio non soltanto per l’Italia e vogliamo che sia un elemento di congiunzione con tutti i Paesi del Mediterraneo».

A rappresentare il Comune di Taranto, l’assessore ai Lavori Pubblici, Mattia Giorno. «Sono molto felice di essere qui a parlare con tutti voi ed un’emozione portarvi il saluto del Sindaco di Taranto – ha rilevato -. Abbiamo una grande responsabilità ma la città sarà pronta ad ospitare la manifestazione. Stiamo lavorando da due anni, non sarà soltanto una competizione sportiva, ma grazie ad essa vogliamo dare un’idea di futuro sostenibile e in pace. Stiamo lavorando molto, ringrazio il Governo, il Coni e la Regione Puglia. Vi aspettiamo a Taranto, anche prima del 2026. La nostra città ha un legame speciale con i Giochi Olimpici e i Giochi del Mediterraneo, è parte della storia di Taranto. Il nostro sindaco incontrerà il sindaco di Milano perché vogliamo una forte collaborazione tra i Giochi Invernali di Milano Cortina e i Giochi del Mediterraneo». Proprio il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci ha voluto lanciare n messaggio: «Oggi viviamo in anticipo le emozioni che ci coinvolgeranno nel 2026, perché a Orano, con i Giochi del Mediterraneo in corso, è stata presentata l’edizione tarantina della manifestazione. Tra quattro anni Taranto sarà diversa, nella forma e nelle prospettive. Ed è tutto iniziato anche grazie ai Giochi, a quel desiderio di darci un obiettivo ambizioso che sapesse cambiare il profilo della città, ma anche lo spirito dei suoi abitanti e il destino della comunità. Taranto al centro del Mediterraneo, riferimento geopolitico, terra accogliente e simbolo di resilienza.

Oggi abbiamo presentato il dossier dei nostri Giochi, con i nuovi impianti e con le strutture che riqualificheremo, dal nuovo stadio “Iacovone” alla piscina olimpionica, dal centro nautico allo stadio di atletica “Valente”. Ma abbiamo iniziato anche ad assaporare l’entusiasmo dell’attesa, il desiderio di lavorare affinché tutto sia perfetto. Lo stiamo facendo, siamo tornati in gioco e Taranto sarà tra le più belle edizioni dei Giochi del Mediterraneo». Nei giorni scorsi, Melucci ha incontrato il presidente del Coni, Giovanni Malagò: «Insieme alle riflessioni formulate sul masterplan dell’evento, ho potuto ringraziarlo per la prospettiva in termini di transizione economica e culturale che, proprio attraverso i Giochi del Mediterraneo, il Coni sta consegnando al capoluogo ionico. Oltre le importanti ricadute su tutto il territorio provinciale, la promozione di Taranto nei confronti di 26 Paesi dell’area mediterranea e numerosi grandi eventi di avvicinamento al 2026».

Melucci, dopo l’incontro romano con Malagò, ha convocato e celebrato a Palazzo di Città il consiglio direttivo e assemblea d’indirizzo del comitato organizzatore. «Avevamo la necessità di riavviare l’iter e recuperare questi sette mesi un tempo prezioso soprattutto per le esigenze progettuali dei nuovi impianti. Ne ho discusso con Malagò e ho riportato a consiglio e assemblea l’urgenza di non perdere altre settimane. Ho ritrovato un consenso unanime e un entusiasmo che rappresentano un’ottima base di ripartenza. Tra i provvedimenti approvati, l’approvazione del consuntivo 2021 e del bilancio di previsione 2022. Inoltre sono stati definiti alcuni aspetti organizzativi della prossima cerimonia di consegna della bandiera dei Giochi, che avverrà a Orano, in Algeria, il prossimo 6 luglio. Il 7 luglio torneremo in Italia con il vessillo ufficiale della manifestazione e lo custodiremo fino al 2026. Nel frattempo, stiamo lavorando anche alla prima assemblea del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo che terremo a Taranto a novembre. Questi mesi saranno fondamentali per aprire ulteriormente l’assemblea alle federazioni sportive e rendere questo evento una concreta occasione di riscatto per tutto il territorio».