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Sparatoria a San Vito, c’è lo sconto di pena

Si è concluso il processo in appello per il presunto responsabile della sparatoria in una nota discoteca di Taranto
Corte d'Appello

Da 12 anni, 10 mesi e 20 giorni a 9 anni di reclusione. Si è concluso con un sostanzioso sconto di pena il processo in appello per il presunto responsabile della sparatoria in una nota discoteca di Taranto. La sentenza è stata emessa lunedì sera dalla Corte d’appello di Taranto al termine della camera di consiglio tenuta dopo l’unica udienza celebrata nella stessa giornata.

Il pg aveva chiesto la conferma della sentenza di primo grado, pesante malgrado la scelta del rito abbreviato, nei confronti dell’unico imputato, Umberto Sardiello, 38 anni, tarantino, già noto alle Forze dell’ordine, difeso dagli avvocati Salvatore Maggio e Marino Galeandro. Il giudice gli ha concesso le attenuanti generiche equivalenti all’aggravante per aver agito per futili motivi portando con sé un’arma in un locale pubblico. L’uomo rispondeva di duplice tentato omicidio, lesioni gravi, spari e detenzione di arma in un luogo pubblico. L’episodio destò molto clamore nel capoluogo ionico per la sua gravità e perché si verificò mentre la discoteca dello Yachting Club era piena di ragazzi che ballavano, nella notte fra il 20 e il 21 luglio dello scorso anno.

L’esplosione di alcuni colpi di pistola scatenò un fuggi fuggi generale nel corso del quale una decina di persone rimasero ferite oltre ai destinatari delle pistolettate, due giovani di Grottaglie. Il bilancio complessivo fu pesante ma le conseguenze avrebbero potuto essere più gravi considerando la presenza di tanti giovani. Sull’accaduto fecero luce rapidamente le indagini degli agenti della Squadra Mobile di Taranto. I poliziotti riuscirono a individuare il presunto responsabile e a sottoporlo a fermo nel giro di alcune ore. Dalla ricostruzione degli investigatori emerse che in seguito a un battibecco scaturito da futili motivi, sembra da una questione di donne, tre avventori passarono alle mani, uno si essi tirò fuori una pistola ed esplose alcuni colpi contro gli altri due ferendoli. Finito sotto processo, il presunto autore, a dicembre 2021, è stato condannato a 12 anni, 10 mesi e 20 giorni dal gup del Tribunale di Taranto. In secondo grado la pena gli è stata ridotta di circa 4 anni.