Furto d’auto, incastrati dalle telecamere: tre arresti

Agli inizi dello scorso settembre, un cittadino di Torricella si era recato presso il locale comando stazione dei carabinieri, denunciando il furto della propria autovettura.

Una scena già vista tante volte: il volto incredulo e la rabbia negli occhi della vittima. L’auto di valore parcheggiata appena dopo la mezzanotte era svanita poco prima dell’alba, così come le speranze di poterne ricomperare un’altra in tempi brevi.

Una scena ultimamente sempre più frequente, con veicoli rubati e mai ritrovati, verosimilmente destinati ad un mercato estero parallelo o a finire riciclati presso concessionarie compiacenti oppure smembrati per alimentare il mercato clandestino dei pezzi di ricambio.

Questa volta però le tempestive le indagini avviate dai militari dell’Arma, che con pervicacia hanno acquisito ed esaminato i filmati delle videocamere di sorveglianza poste nelle adiacenze della scena del furto, hanno dato un risultato diverso dal solito: l’occhio delle telecamere mostra il momento esatto in cui il furto era stato compiuto. Alle tre di notte, due persone col volto coperto si erano avvicinate al veicolo e dopo averne aperto con perizia lo sportello, uno si era messo alla guida e l’altro aveva spinto l'auto lontano da occhi indiscreti, prima di avviare il motore e sparire col favore dell’oscurità.

Anche questa una scena già vista e la domanda è sempre la stessa: come dare volto e nome ai ladri? Le analisi certosine hanno consentito di risalire all’auto usata dai malviventi per giungere a Torricella, anch’essa impressa nelle registrazioni e sulla quale era rimasto un terzo complice a fare da palo. Il connubio tra indagini “vecchio stile”, il controllo incrociato di dati informatici e le attuali tecniche investigative legate indissolubilmente alla presenza capillare dei militari dell’Arma sul territorio, hanno permesso di appurare che i tre erano stati controllati un’ora prima del furto da una pattuglia di carabinieri del Comando Stazione di Oria, presso un’area di servizio. La successiva intuizione investigativa e la stretta collaborazione tra i reparti territoriali, hanno consentivano di acquisire altri filmati, stavolta quelli dell’area di servizio, nei quali erano rimaste impresse le fasi del controllo e quindi l’abbigliamento in uso ai tre che corrispondeva esattamente a quello dei malviventi, così come l’autovettura controllata dai Carabinieri nel territorio orietano, poi risultata essere la stessa presente a Torricella nel preciso momento in cui il furto veniva consumato.

E così, in esecuzione di ordinanza di misura cautelare firmata dal GIP tarantino Valeria Ingenito su richiesta del P.M. Giovanna Cannarile, i carabinieri del Comando Stazione di Torricella, coadiuvati nelle indagini da quelli del Norm di Manduria ed della Stazione di Oria, hanno tratto in arresto per furto aggravato Giuseppe Fullone di anni 39 e Salvatore Schiavone di anni 24, residenti ad Oria, nonché Pasquale Leobilla, di anni 21, residente a Carovigno. Il più anziano del gruppo, destinatario di misura cautelare in carcere, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Taranto, mentre gli altri, destinatari di misura degli arresti domiciliari, sono stati condotti presso le rispettive abitazioni.

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