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Marito e moglie denunciati dai carabinieri: truffavano anziani

“Suo figlio ha avuto un incidente e ora tocca a lei risarcire i danni”.  Due coniugi napoletani hanno truffato un’anziana ma sono stati scoperti dai carabinieri. 

Sono stati i militari della Compagnia di Martina Franca a denunciare in stato di libertà  un napoletano 48enne con precedenti di polizia e la moglie 47enne, incensurata, quest’ultima responsabile di favoreggiamento.

I carabinieri hanno notato i due aggirarsi con fare sospetto nella cittadina della valle d’Itria ed hanno appreso che alloggiavano in un albergo e viaggiavano su un’autovettura presa a noleggio.

La coppia è stata fermata e controllata e trovata in possesso di 1.060 euro e di una  carta bancomat. All’interno della borsa che la donna aveva con sé i militari hanno rinvenuto poi un sacchetto contenente numerosi monili in oro e 2.710 euro.

Grazie all’identificazione dell’intestataria della carta bancomat gli investigatori dell’Arma sono riusciti  a contattare la proprietaria. Si trattava di una pensionata settantacinquenne che  aveva poco prima subito una truffa nella sua abitazione di Brindisi.

La donna ha riferito ai carabinieri di aver ricevuto una telefonata con la quale le era stato preannunciato l’imminente arrivo, presso la propria abitazione, di un  funzionario pubblico il quale avrebbe dovuto ritirare una somma di denaro necessaria a risarcire i danni causati dal figlio in occasione di un  incidente stradale, in realtà mai accaduto.
Poco dopo, in effetti, presso l’abitazione dell’anziana si è presentato il quarantottenne napoletano,  il quale è riuscito a convincere la vittima a farsi consegnare vari monili, una somma contante di 500 euro e la carta bancomat. I carabinieri,  non hanno avuto difficoltà a ricostruire i fatti, addebitando al quarantot-tenne  la truffa perpetrata in mattinata a Brindisi.

A finire nei guai per il reato di favoreggiamento  anche la moglie.

Il e denaro rinvenuto è stato sequestrato e saranno effettuati accertamenti per verificarne la provenienza. Gli investigatori indagano per accertare se ci siano altre persone truffate nelle province di Brindisi e Taranto.