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Furti e rapine, i commercianti chiamano il questore

La criminalità bussa alle vetrine dei commercianti che ora chiedono un incontro urgente al questore Stanislao Schimera.

La richiesta arriva dalla delegazione Confcommercio di Italia – Montegranaro. L’incontro, già fissato per questa mattina alle nove presso gli uffici della questura, ha l’obiettivo di fare il punto della situazione e studiare le possibili contromisure necessarie ad arginare il fenomeno legato ai furti ed alle rapine ai danni dei commercianti.

L’iniziativa del presidente Giuseppe Spadafino, infatti, arriva dopo l’ennesimo furto ai danni di un negozio di via Liguria. Si tratterebbe del quarto caso in poco meno di due settimane. A puntare il dito contro l’escalation della criminalità, che torna a colpire in maniera decisa proprio in concomi-tan-za del periodo delle festività natalizie, anche i commercianti delle altre zone della città. «Sarebbe necessario aumentare i controlli ed il numero di telecamere poste a sorveglianza delle vie del commercio – afferma Lelio Fanelli, presidente della delegazione Tre Carrare – Battisti. Certo, siamo consapevoli delle difficoltà di organico delle forze dell’ordine, in ogni caso chiediamo un supporto perché se un negoziante abbassa le saracinesche alle 20.30 senza aspettare fino alle 21, come avveniva in passato, significa che nel mondo del commercio tarantino continua a serpeggiare ansia e paura di subire una rapina».

Floriana de Gennaro, presidente della delegazione Borgo, invece, punta il dito contro incuria e abusivismo commerciale. «Ieri ho avuto modo di parlare con il mio collega Giuseppe Spadafino. Fa bene a chiedere maggiori controlli perchè quanto accaduto negli ultimi quindici giorni in via Liguria merita la massima attenzione. Per quanto riguarda il Borgo, però, posso dire che la situazione è ben diversa. Tranne episodi sporadici rimaniamo un’oasi felice anche grazie alla presenza di sistemi di videosorveglianza attivi ed alla presenza del commissariato in centro. Certo, dobbiamo fare i conti con il dilagare dei fenomeni legati all’abusivismo commerciale ed allo stato di incuria in cui versano palazzi ed edifici del centro. Ma la criminalità, almeno per ora, resta lontana dal Borgo».