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Un miliardo dal Governo per l’ex Ilva

Aumento di capitale deciso a Roma
L'ex Ilva ora Acciaierie d'Italia

Un aumento di capitale fino ad un miliardo con garanzie statali: è la mossa del Governo che – tramite il decreto “Aiuti bis” – offre sostegno finanziario all’ex Ilva, alle prese con una nota crisi di liquidità. In questa maniera quella che oggi si chiama Acciaierie d’Italia punta dovrebbe tentare il rilancio.

«La decarbonizzazione resta il primo obiettivo da raggiungere per fare degli stabilimenti siderurgici un’opportunità produttiva e lavorativa che non rechi, come ha fatto per decenni, gravissimi danni ai lavoratori e alla cittadinanza sotto il profilo ambientale e della salute umana. Qualsiasi aumento di produzione non può prescindere dalla preventiva valutazione dell’impatto ambientale e sanitario. Oggi Taranto è ancora una città ferita e la crisi di liquidità dell’ex Ilva aggrava solo la situazione. Moltissime piccole e medie imprese locali, che hanno come unico committente Acciaierie d’Italia, sono in stato di profonda sofferenza.

Né si sono registrati sufficienti progressi, come ha certificato la recente sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, rispetto all’adeguamento degli impianti o del superamento dei livelli inquinanti. Garantire la sicurezza di chi ci lavora, rispettare gli impegni con l’indotto, avviare la piena decarbonizzazione degli impianti: sono questi i traguardi che bisogna con urgenza raggiungere nel tempo più breve possibile» hanno dichiarato i parlamentari del Pd, Ubaldo Pagano e Antonio Misiani, Commissario della Federazione Pd di Taranto.