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La scomparsa di don Domenico, fondatore di Radio Puglia Stereo

San Giorgio Jonico in lutto
Don Domenico Morciano

SAN GIORGIO J. – Paese in lutto per don Domenico Morciano, fondatore e voce popolare dell’emittente “Radio Puglia Stereo”, deceduto mercoledì pomeriggio all’età di 94 anni. I mesti rintocchi della campana hanno dato subito notizia del luttuoso evento alla popolazione, che subito ha iniziato a rendere omaggio alla salma composta nella chiesa parrocchiale dell’Immacolata, di cui don Domenico è stato alla guida per ben 48 anni. Particolarmente massiccia, giovedì pomeriggio, è stata la partecipazione al rito funebre presieduto dal cardinale Francesco Montenegro, con il quale lo scomparso era legato da grande amicizia e che anche negli ultimi mesi non mancava di andarlo a trovare. Tantissimi i fedeli che, impossibilitati a entrare in chiesa, dal piazzale antistante hanno seguito il rito, concelebrato da numerosi sacerdoti e diffuso in diretta da “Radio Puglia Stereo”.

Particolarmente caloroso l’applauso all’uscita del feretro. “Adesso lancerà il suo popolarissimo “Pace e gioia”, con cui apriva le trasmissioni, agli angeli e a tutti i santi del Paradiso” – ha commentato qualcuno, fra i tanti che non riuscivano trattenere le lacrime per la commozione. Colpito dall’invito di Gesù, “Predicatelo sui tetti”, don Domenico dette inizio alla meravigliosa avventura radiofonica nel 1976, ai fini di una più ampia e nel contempo mirata evangelizzazione. La presenza dell’antenna a ridosso del campanile della chiesa dell’Immacolata diventò subito una indicazione precisa di un impegno e di una missione che ha animato i protagonisti di questa avventura mediatica sull’onda profetica e contagiosa del suo fondatore. “Certe sere camminando per le strade del paese – raccontava il sacerdote – ognuno poteva rendersi conto delle molte famiglie in ascolto di Radio Puglia, partecipando a momenti di preghiera in diretta, ascoltando storie di testimoni del nostro tempo, pensieri di filosofi, racconti in diretta delle gite degli studenti o dei pellegrinaggi delle parrocchie”.

Appartenente all’Istituto di Gesù Sacerdote, fondato da don Alberione, il sacerdote era nato a Locorotondo il 30 marzo 1928 da Pasquale (caposquadra cantoniere) e da Giuseppina Marzo (casalinga), i quali dettero alla luce anche Gina e Concetta. Dal 1938 trasferitosi a Taranto, don Domenico, dopo aver frequentato le scuole professionali, avvertì la chiamata presbiterale; così intraprese gli studi nel seminario di Taranto (allora in città vecchia) e in quello regionale maggiore di Molfetta. L’ordinazione presbiterale avvenne il 15 luglio del 1956, nella chiesa di San Francesco De Geronimo, ai Tamburi, con don Cosimo Russo quale parroco, con cui collaborò per qualche mese. Con l’incarico di vicario parrocchiale, il novello sacerdote fu inviato al Cuore Immacolato di Maria, a Taranto, dove fece una preziosa esperienza pastorale sotto la guida di don Biagio Notarangelo. Nell’ottobre del 1958 mons. Guglielmo Motolese lo nominò parroco all’Immacolata di San Giorgio Jonico, incarico mantenuto fino al 2006, con le dimissioni per limiti di età. Non per questo diminuì il suo impegno per l’evangelizzazione, che espletò senza risparmio di energie dalla “sua” emittente radiofonica. Inoltre, fino a quando le suore Figlie di Maria Immacolata sono rimaste a San Giorgio Jonico, don Domenico ha celebrato la santa messa in diretta dalla loro sede di Casa Betania in via Lecce. Ai giovani sacerdoti, che numerosi lo andavano a trovare, invitava a leggere e meditare ogni giorno una pagina della Bibbia, “che è luce che illumina i nostri passi nel cammino verso l’eternità” dove ora don Domenico gode della celeste e smisurata ricompensa celeste, intercedendo e pregando per tutti noi.