x

x

Un museo sul mar Piccolo

Il Wwf Taranto vince il bando “Ambiente 2015” con il progetto Eco.Pa.Mar.

Finanziato con 190mila euro il progetto del Wwf di Taranto per la realizzazione dell’Eco Museo della Palude La Vela e del Mar Piccolo, o, più brevemente, Eco.Pa.Mar., vincitore del Bando Ambiente 2015 di “Fondazione con il Sud”, ente no-profit privato che dal 2006 sostiene interventi “esemplari” per valorizzare giovani talenti e attrarre i “cervelli” al Sud, per promuovere la tutela e la valorizzazione dei beni comuni e per favorire il welfare di comunità. Al progetto, che vanta il supporto del Comune di Taranto, hanno aderito e creduto sin dall’inizio altri partner, quali: Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” (Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali, Dipartimento di Biologia, Centro di Esperienza in Educazione Ambientale), Environmental Surveys S.r.l., Arpec Puglia, Rarovet, Canale 189 tv, Asd Cinofila Nazionale Balto e Togo, GreenRope, Xscape.

Tutte queste realtà si incontreranno oggi dalle 10 alle 14 per il primo tavolo tecnico del Progetto Eco.Pa.Mar. che si terrà presso la Caserma Svtam dell’Aeronautica Militare di Taranto. Il progetto Eco.Pa.Mar. realizzerà nella Riserva Naturale Palude La Vela e nella zona del Mar Piccolo un ecomuseo diffuso per documentare, conservare e valorizzare la biodiversità in un’ottica di sviluppo ambientale, economico e socio-culturale. «La riconversione economica di Taranto parte dalla valorizzazione e dalla fruibilità turistica ed eco-sostenibile delle bellezze paesaggistiche custodite nello scrigno più bello della città: il Mar Piccolo».

Ne è convinto il Wwf di Taranto che, grazie all’impegno dei volontari, coordinati dal Presidente Fabio Millarte, ha incassato una straordinaria vittoria in nome dell’ambiente. «L’idea è che questo traguardo sia solo un primo passo per indirizzare le più variegate competenze verso un unico obiettivo: lo sviluppo alternativo della nostra città. Decine di laureati tarantini in materie biologiche e ambientali si rimboccano le maniche e si trovano a dover fare altro; tra loro anche i volontari del comitato scientifico del Wwf Taranto, che, mossi dall’amore per la propria città, vogliono provare a cambiare le cose. Ora, il Wwf può avviare la programmazione per tre anni di un progetto sperimentale ed innovativo, che porterà Taranto tra le eccellenze pugliesi in campo ambientale».

«Il Mar Piccolo – dicono dal comitato promotore Eco.Pa.Mar. – rappresenta una grande occasione per coinvolgere le nuove generazioni all’inizio del loro percorso di radicamento, focalizzando il loro interesse sull’importanza della natura, della salvaguardia dell’integrità degli habitat e sulle opportunità che ciò implica, permettendo di sviluppare in loro una visione d’insieme in cui tutela della natura ed attività produttive possano andare di pari passo verso un futuro fatto di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Il nostro più grande auspicio è che in futuro, progetti come questi possano fare sistema per consolidare la rinascita economica-ambientale della nostra città».