Il mercato nel parco del Mirto? E scoppia la polemica

«Ci ha meravigliato non poco apprendere che un consigliere comunale di Taranto, molto vicino al sindaco, ha manifestato ai cittadini di Paolo VI una sua brillante idea: quella di trasferire il mercato delle merci varie, che si tiene a Paolo VI ogni giovedì, da via del Lavoro all’interno del Parco del Mirto».

E’ polemica a Paolo VI per la proposta lanciata da un consigliere comunale riguardo all’ipotetico trasferimento del mercato settimanale. Sull’argomento si registra l’intervento del presidente dell’associazione Taranto Nord, Angelo De Gennaro. «Crediamo che il consigliere comunale in questione si sia dimenticato che il Parco del Mirto è un meraviglioso polmone di verde e non una piazza commerciale. Il Parco del Mirto nacque una quindicina di anni fa grazie alla volontà di un gruppo di cittadini volenterosi che chiesero all’allora presidente della circoscrizione, parliamo degli anni 2000, di rendere fruibile ai cittadini quell’oasi di verde. Il Comune, accettando la delibera della circoscrizione, fece si che un finanziamento Por europeo rendesse quel luogo incantevole, simile alla Villa Peripato, dotandolo anche di servizi sia per i piccoli che per gli anziani, che oggi si ritrovano nel Parco del Mirto per passare le serate, soprattutto estive, in compagnia.

La struttura è affidata ad una associazione che si occupa di mantenerla e consente ai tanti anziani del quartiere di ritrovarsi e non sentirsi soli. Spostare in quel luogo il mercato settimanale – spiegano dall’associazione Taranto Nord – vorrebbe dire compromettere e rovinare quanto di buono è stato finora fatto. Sarebbe la rovina del verde, dei giardini, delle aiuole, delle attrezzature, della struttura insomma costata quasi due milioni di euro. Ricordiamo che a Paolo VI non c’è altro luogo di aggregazione pubblica. Dal punto di vista logistico, il parco non è situato in piano, ma in pendenza e quindi per gli anziani, soliti frequentatori dei mercati, risulta difficoltoso sia raggiungere che visitare. Inoltre è privo di aree di parcheggio esterne, e quindi non si capisce come sia stato possibile, per uno che fa il consigliere comunale, immaginare di spostare in quel luogo un mercato settimanale di merci varie.

Sul quartiere esistono decine e decine di piazze e viali dove poter sistemare, in piano, le bancarelle delle merci, consentendo ai bus urbani di poter giungervi ed alle auto private di parcheggiare. Pertanto, ribadendo il nostro “no” allo spostamento del mercato nel parco del Mirto, invitiamo i cittadini del quartiere ad unirsi a noi in questa battaglia di civiltà, chiedendo al sindaco di intervenire ed evitare questa grande stupidaggine».

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