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Wind Days, il caso approda in Regione

TARANTO – Nei giorni immediatamente successivi ai wind days, giorni di forte vento proveniente dall’area industriale di Taranto durante i quali si verifica una maggiore dispersione di inquinanti, è stato registrato un aumento della mortalità nel quartiere Tamburi.
Lo hanno reso noto il presidente di Peacelink Alessandro Marescotti e la pediatra Annamaria Moschetti facendo riferimento a una ricerca condotta nell’ambito del Centro Salute e Ambiente di Taranto e risultanze, illustrata a Bari dall’ex direttore regionale di Arpa Puglia, che coordina il Progetto Jonico Salentino del Centro Salute Ambiente Puglia, e da Lucia Bisceglia, responsabile attuativo del Centro Salute e Ambiente.
Le parole di Marescotti e Moschetti in conferenza stampa (nella foto) hanno ovviamente avuto eco enorme, arrivata sino alla Presidenza della Regione Puglia. Proprio la Regione starebbe vagliando i dati per capire cosa fare. Stando a quanto si è appreso, i dati stessi si riferirebbero agli anni precedenti allo scoppio del caso Ilva, con il sequestro degli impianti.
Nel contempo, si attende la nomina del nuovo direttore generale dell’Arpa.
Ai rappresentanti di Peacelink è stato illustrato lo stato di avanzamento delle attività del Centro, con particolare riferimento agli studi relativi a Taranto e alle sue gravi criticità ambientali.
Lo studio sull’impatto sanitario dell’inquinamento atmosferico, con riferimento ai Wind Days, prende in considerazione gli effetti a breve termine dell’inquinamento proveniente dall’area industriale, distinti dagli effetti a lungo termine fotografati nel Registro Tumori. Nella relazione si legge che «Dalle analisi è emersa un’associazione positiva e statisticamente significativa per la mortalità per cause cardiovascolari, cardiache, e respiratoria nel quartiere Tamburi di Taranto a distanza di 2-3 giorni dal giorno in cui si è verificato l’evento Wind days». Questo mentre la Commissione Europea Concorrenza ha scritto a Peacelink per ringraziare l’Associazione del lavoro svolto in merito alla questione Aiuti di Stato all’Ilva. Nella lettera inviata ad Antonia Battaglia, il Capo Unità Joachim Lücking, informa che la Commissione ha ricevuto la lettera indirizzata da Battaglia, Marescotti e Manna il 10 giugno scorso in merito al nuovo decreto N.98 sulle disposizioni urgenti per il completamento della procedura di cessione dei complessi aziendali del Gruppo Ilva.
Intanto, la questione dell’inquinamento a Taranto approda in Parlamento. «I dati recentemente diffusi dal Registro tumori, circa il continuo incremento delle patologie oncologiche a Taranto, anche tra bambini e ragazzi, sono un segnale evidente e drammatico di come la città sia da diversi decenni vittima incolpevole di un inquinamento ambientale smisurato, dovuto alla mancanza di prevenzione e a politiche industriali a dir poco scellerate. Con un’interpellanza ho chiesto al ministro Lorenzin di indicare quali iniziative straordinarie voglia mettere in atto per affrontare una vera e propria emergenza sanitaria, consentendo ai cittadini la possibilità di curarsi in loco, in strutture moderne e attrezzate». Lo dichiara l’onorevole Vincenza Labriola.
I consiglieri Regionali del M5s hanno poi depositato una richiesta di audizione in Commissione III e V congiunta, in merito alla delicatissima questione riguardante gli esiti dello studio del Centro Salute e Ambiente di Taranto sull’aumento della mortalità nei giorni successivi proprio ai ‘Wind Days’.