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Rubano ferro all’Ilva, fermati padre e figlio

Rubano ferro all’interno dell’Ilva: padre e figlio arrestati dai carabinieri.

I militari della Stazione di Statte hanno fermato un cinquantasettenne e suo figlio di trentasette anni, entrambi già conosciuti dalle forze dell’ordine. Sono stati notati mentre, a bordo di un autocarro munito di braccio meccanico, poi risultato di loro proprietà, stavano uscendo dall’impianto siderurgico percorrendo un tratturo che conduce ad un portone secondario che era stato forzato.

Fermati e controllati dai carabinieri sono stati sorpresi in possesso di materiale ferroso, per un valore di circa 2.000 euro, rubato poco prima dallo stabilimento siderurgico e caricato sul cassone del camion. Padre e figlio sono stati dichiarati in arresto e sottoposti ai “domiciliari” su disposizione del magistrato di turno, dott. Maurizio Carbone.

L’autocarro è stato sequestrato, mentre il materiale ferroso è stato restituito all’azienda. L’ultimo furto di rame all’Ilva risale a qualche mese fa quando un dipendente di una ditta dell’indotto era stato arrestato per aver rubato oltre 300 chilogrammi di rame. Erano stati i carabinieri del Nucleo investigativo del comando provinciale, con la collaborazione di personale della vigilanza interna allo stabilimento siderurgico, a cogliere con le mani nel sacco un quarantatreenne.

Erano in corso da tempo servizi di appostamento e di pedinamento di alcune persone sospettate di essere gli autori dei furti di “oro rosso” I militari in borghese stavano monitorando l’area di cantiere adibita allo stoccaggio del materiale in genere quando aveva notato una jeep con a bordo il quarantatreenne. Sulla vettura avevano rinvenuto refurtiva per un valore di 2.500 euro.