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Un parco nel rione Tamburi per sperare

Grande successo dell’iniziativa organizzata dalla Fondazione Onlus “Parole di Lulù”, in favore del Rione Tamburi.

Una giornata, quella di sabato scorso, dedicata alla raccolta fondi per la costruzione di un parco giochi proprio nel quartiere a ridosso dell’Ilva. La maratona benefica si è nutrita di musica e laboratori per bambini, colori e allegria, anche degli adulti che hanno partecipato numerosi. Un susseguirsi di emozioni all’aperto, negli spazi della Masseria Mangiato, a Martina Franca, con il cuore rivolto alle famiglie che vivono al Tamburi, presenti anch’esse alla manifestazione.

A chi ha voluto polemizzare sulla scelta della location che ha ospitato l’evento, Ada Mele, del direttivo Arciragazzi, risponde: ”E’ evidente che le attività in programma non avrebbero potuto trovare uno spazio adeguato al quartiere Tamburi. Non si è trattato semplicemente di un concerto, ma di una intera giornata di giochi e iniziative di vario genere. L’organizzazione è stata eccellente, dai ragazzi che parcheggiavano le auto ai tecnici che allestivano le varie postazioni, per smontarle appena terminata una performance e montarle altrove, per un altro spettacolo”.

L’idea del parco al Tamburi è venuta a Niccolò Fabi, lo scorso 1 maggio. In occasione del concertone, il cantante aveva visitato il rione, e ne era rimasto profondamente colpito. A supportare l’iniziativa sono scese in campo le associazioni locali, contattate da “Parole di Lulù”: l’Arciragazzi, l’Ail ed anche privati cittadini impegnati nel sociale, come la pediatra Annamaria Moschetti, l’architetto Massimo Prontera e l’avvocato Leonardo La Porta. “E’ incredibile constatare che i nostri bambini si divertono anche senza bisogno di giochi sofisticati, senza la tecnologia – è stato il commento di una mamma presente all’iniziativa”. Ma come farà il parco a tutelare la salute dei più piccoli? Ada Mele chiarisce che i tecnici sono già al lavoro per garantire che siano prese tutte le precauzioni del caso, per creare un ambiente che sia il più salubre possibile per tutti.