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Ingegnere ucciso, il processo d’Appello a ottobre

Omicidio Pignatale: il 12 ottobre prossimo appuntamento in corte d’assise d’appello per Cosimo D’Aggiano.

L’uomo in primo grado è stato condannato all’ergastolo per un delitto che due anni fa sconvolse una intera città per la sua afferratezza. Cataldo Pignatale, 43 anni, ingegnere specializzato nel fotovoltaico fu ammazzato da D’Aggiano per rapina. Il corpo dell’ingegnere fu rinvenuto nelle campagne di Faggiano. I carabinieri fermarono subito il presunto responsabile, un uomo di 45 anni, originario di Taranto, ma residente a Sava. Cosimo D’Aggiano quattro anni prima aveva tentato di uccidere una prostituta nigeriana, nelle campagne di Fragagnano.

L’uomo prima del delitto era riuscito a salire sulla macchina della vittima e aveva chiesto denaro. Dopo il rifiuto da parte dell’ingegnere tarantino era nata una colluttazione. Pignatale fu ammazzato a coltellate. D’Aggiano aveva colpito con inaudita violenza. Il corpo era rimasto per ore senza un nome. Era toccato ai familiari il terribile compito del riconoscimento. A dare l’allarme era stato un vigilante, il quale mentre controllava un impianto fotovoltaico in campagna, aveva scoperto il corpo coperto di sangue e col volto sfigurato. La macchina, con all’interno il portafogli vuoto, era stata trovata alcune ore dopo la scoperta del cadavere in un terreno situato a tre chilometri di distanza dal luogo dell’omicidio.