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Erasmus in Bulgaria per la scuola Colombo

Paese che vai, usanze che trovi… verrebbe spontaneo dire ora che dirigente, docenti e alunni della scuola secondaria di 1° grado “C. Colombo” di Taranto sono rientrati dalla Bulgaria, paese affascinante e contraddittorio allo stesso tempo, ricco di bellezze naturali, di gente che si apre ai visitatori, di scuole che cercano di avvicinarsi agli istituti.

Inserita nell’Erasmus plus per il biennio 2015-2017, la scuola di via Medaglie d’oro, si ritrova inserita nel Progetto “Communication & Culture” che vede alcune scuole partner (Spagna, Polonia, Bulgaria, Croazia, Finlandia e, naturalmente, Italia) approfondire il grande tema della comunicazione nella storia dell’umanità, partendo dai primi graffiti nelle caverne preistoriche per arrivare alle infinite possibilità del web odierno.

La mobilità in Bulgaria ha visto in movimento il dirigente della Colombo, Massimo Romandini, le docenti Antonella Suriano (coordinatrice di questo progetto, come del precedente Comenius 2013- 2015) ed Ersilia Muzul, con al seguito ben undici alunni ed alunne bravi nell’impegno scolastico (3A Sara Semeraro; 3B Alessio Romano – Chiara Chiarelli; 3D Nastro Genni – Arianna De Paquale; 3E Chiara Mistretta – Martina Boccuni – Sara Pomes – Sara Boccardi; 3F Francesca Pacchiano; 3H Mattia Gravina).

L’esperienza bulgara ha avuto inizio dalla capitale Sofia con la meravigliosa cattedrale ortodossa di Aleksandr Nevskij (si era in piena Pasqua ortodossa con gran fervore di gente per le strade della capitale) per arrivare, dopo un lungo spostamento in autobus attraverso un paesaggio decisamente verdeggiante, a Vidin, cittadina nel nord-ovest bulgaro, al confine con la Romania da cui è separata solo da un moderno e bellissimo ponte sul maestoso Danubio. Tutta la spedizione della Colombo ha potuto gustare, oltre che la vita quotidiana della scuola bulgara gemellata con la scuola italiana e le altre dell’Erasmus, anche le diverse bellezze dentro e fuori Vidin. Sono stati visitate le Grotte di Magura (i graffiti erano in pieno tema con l’Erasmus plus dedicato alla comunicazione nei millenni); la Sinagoga ormai in abbandono, la piccola moschea di Vidin; le locali chiese ortodosse; la Fortezza Kaleto, antico baluardo naturale già sfruttato da Romani, Bizantini, Turchi e Bulgari, non lontano dalla cittadina di Belogradchik; un’altra fortezza alle porte di Vidin e sua antica difesa, Baba Vida, sorta sui resti della romana Bononia con radici nel X secolo; Vinarovo, piccolo centro a 40 km da Vidin, dove un’intera comunità ha atteso per la festa di San Giorgio i visitatori dell’Erasmus con balli, canti ed una ricca tavolata.

Tutto questo senza trascurare lo shopping, il passeggio, l’osservazione diretta di scene di vida, gustando usi, costumi e sapori spesso lontani dai nostri. Grande la soddisfazione delle famiglie per la riuscita della mobilità, per l’affiatamento docenti-alunni e per lo spirito di gruppo messo sempre in gioco in questa visita. Alcuni ragazzi sono stati ospiti di famiglie bulgare in quell’ottica sinergica di scambi umani che rende l’Erasmus una vera palestra di vita. Insomma, tutto ok in una settimana da ricordare a lungo.