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Il restyling di piazza Pascoli

Alberi al posto delle “mattonelle”.

Sono stati completati nei giorni scorsi i lavori di restyling di piazza Pascoli, al rione Tamburi. Gli operai della ditta incaricata dal Comune hanno provveduto alla piantumazione degli alberi, ultimando quindi l’intervento riqualificazione. «Abbiamo deciso di riqualificare quella piazza sulla scia di quanto fatto per le piazze Sicilia, Messapia e Masaccio» ha spiegato lo scorso aprile l’assessore ai Lavori Pubblici, Lucio Lonoce, annunciando a Taranto Buonasera l’avvio del lavori.

«Gli interventi non avranno alcun costo per le casse comunali perchè saranno effettuati con gli oneri di sponsorizzazione. In pratica, le stesse aziende che stanno effettuando i lavori di restyling nelle cinque scuole del quartiere Tamburi, ovvero, la Gi.Pi. e la Arco, hanno destinato una percentuale dei loro proventi alla realizzazione degli interventi di riqualificazione di piazza Pascoli. Ci sembrava giusto che quegli oneri di sponsorizzazione restassero nel quartiere. L’importo complessivo è di circa 50mila euro». «Finalmente una storia… finita». Questo il commento del Partito Comunista dei Lavoratori (sezione Nicola La Tanza) in riferimento ai lavori per il restyling di piazza Pascoli, al rione Tamburi. Una storia, quella che ha contraddistinto la “piazzetta” inglobata tra le schiere di “Ina Casa” adiacenti al “municipio” partita nel 2008 «quando l’Associazione Tamburi 9 Luglio 1960 organizzò una serata ludica per mettere in evidenza la situazione di degrado in cui si trovava quella piazza.

La manifestazione è stata ripetuta nel 2009, sempre organizzata dalla stessa associazione, tante promesse fatte ai cittadini ma nessun risultato. Successivamente dal Partito Comunista dei Lavoratori – si leggeva in una nota firmata dal coordinatore di sezione Emiliano La Tanza e dal portavoce di sezione Franco Fanelli, proprio a margine dell’avvio dei lavori in piazza Pascoli – visti i risultati negativi abbiamo deciso di fare azioni più efficaci. Alla fine del 2014 abbiamo incontrato l’assessore ai Lavori Pubblici esponendo la grave situazione in cui si trovava la piazza.

In assenza di riscontri, e dopo che nei mesi successivi lo stesso assessore ha dichiarato (giustamente) che piazza Pascoli era di proprietà dell’Arca Jonica (ex Iacp), abbiamo deciso di effettuare lo sciopero della fame e della sete, durato 2 giorni solo per via di un malore sopravvenuto al portavoce Franco Fanelli. A questo punto ci siamo rivolti all’Arca Jonica di Taranto. dove siamo stati accolti con cortesia dal presidente Mauro Leone che si è messo subito a disposizione e promettendoci, inoltre, di contattare l’amministrazione comunale e precisamente il sindaco Stefàno. Il successivo incontro con il primo cittadino – scrivono dal Pcl – è stato molto positivo in quanto il sindaco ci ha consegnato il progetto dei lavori da effettuare stilato a luglio 2015. Nel corso dello stesso incontro il sindaco ci ha promesso che nel giro di 7 o 8 mesi sarebbero iniziati i lavori. L’unico problema era rappresentato dalla reperibilità dei fondi per effettuare gli interventi.

Ad inizio 2016, quindi, abbiamo avuto notizia che i fondi sono stati trovati e infatti i lavori sono partiti ad inizio di questo mese. Ringraziamo l’amministrazione comunale per l’impegno profuso nell’avviare i lavori; così come ringraziamo l’avv. Mauro Leone presidente dell’Arca Jonica di Taranto per la disponibilità e l’impegno profuso in questa vicenda». «Un grande ringraziamento lo rivolgiamo ai cittadini di piazza Pascoli che non si sono mai arresi e che hanno sempre creduto nell’azione del Partito Comunista dei Lavoratori. Da parte nostra possiamo dire che continueremo a lottare per il bene della città. I lavori in piazza Pascoli sono la dimostrazione lampante che quando prendiamo un impegno lo portiamo avanti fino alla fine con serietà».