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Truffe e bancarotta. La famiglia dal gip

TARANTO – Truffa ai danni di Comune, Marina e Aeronautica e reati. Appuntamento col gip, lunedì prossimo, per la famiglia arrestata dalla Guardia di Finanza.

L’imprenditore tarantino Vitantonio Bruno di 39 anni, finito in carcere, suo padre Donato Bruno di 61 anni, sua sorella Ada Bruno di 38 anni e sua moglie Chiara De Pace di 40 anni, agli arresti domiciliari, sono difesi dagli avvocati Gaetano Vitale, Francesco Tacente e Giuseppe Rinaldi. Secondo l’accusa Vitantonio Bruno, amministratore di una società specializzata nella somministrazione di alimenti e bevande, dichiarata fallita nel febbraio del 2013, si sarebbe reso responsabile dei reati di bancarotta fraudolenta, distrazione di beni strumentali aziendali e di occultamento delle scritture contabili obbligatorie.

Inoltre, pur non rivestendo alcuna qualifica nei quadri di due società, una opera nella ristorazione aziendale e l’altra nel settore delle pulizie e sanificazioni civili e industriali, nate a seguito del fallimento della sua precedente impresa e formalmente amministrate dai familiari coinvolti, avrebbe emesso e utilizzato, con la complicità di un commercialista tarantino che è stato interdetto per  un anno dalla professione, fatture per operazioni inesistenti, tali da rendere false ed irregolari le dichiarazioni dei redditi delle due neocostituite società. Attraverso la società di pulizie avrebbe messo a segno truffe ai danni  del Comune di Taranto, della Marina Militare (sedi di Taranto, Brindisi e Napoli) e dell’Aeronautica Militare di Taranto.

La società avrebbe fatturato agli enti pubblici rapporti di prestazioni di pulizie e sanificazioni indicando ore lavorative di gran lunga superiori a quelle effettivamente prestate. L’importo delle truffe ammonterebbe a 198 mila euro. Gli arresti firmati dal gip del Tribunale di Taranto, dott.ssa Vilma Gilli, su richiesta del pm, dott. Lanfranco Marazia. Il giudice ha anche disposto il sequestro preventivo di beni mobili, immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie nella disponibilità di Vitantonio Bruno e dei suoi familiari, per un importo di 1 milione e 256 mila euro.