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Ilva, Cdp con Arvedi contro ArcelorMittal

TARANTO – Ieri il consiglio di amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti convocato nei giorni scorsi in via straordinaria. Sul tavolo due questioni: lo spin off di Italgas da Snam, controllata da Cdp Reti, e il dossier Ilva in vista del termine per la presentazione delle offerte vincolanti entro il 30 giugno. Cassa Depositi e Prestiti aveva presentato una manifestazione di interesse per il gruppo siderurgico, chiarendo sin da subito di voler giocare un ruolo di ‘anchor investor‘ in una new.co con una quota di minoranza. Nella notte, secondo quanto hanno appreso fonti del dossier vicine all’Adnkronos, sarebbe stato raggiunto l’accordo per formalizzare la proposta della cordata con Arvedi capofila, la Delfin di Leonardo Del Vecchio (holding del gruppo Luxottica) e la stessa Cassa depositi e prestiti. 

Restano, come ufficializzato nei giorni scorsi, fuori per ora i turchi di Erdemir, ma lo stesso gruppo non ha escluso che possa rientrare in una seconda fase, verso novembre, una volta costituita la new.co e chiariti i tempi di attuazione del Piano ambientale. Il termine per la presentazione delle offerte non vincolanti scade il 30 giugno. Marcegaglia e ArcelorMittal (che controlla anche il 12% circa del capitale proprio di Erdemir) già formalizzato da tempo la loro intesa e presenteranno la propria offerta entro la scadenza. Per l’Ilva insomma si vivono giorni decisivi: non è un mistero che il governo non vedrebbe in maniera positiva ArcelorMittal.