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In assembea per dire “no” alla riforma di Equitalia

Lavoratori tarantini in assemblea per discutere della riforma.

Nelle prime ore della giornata, in tutta Italia, gli sportelli del Gruppo Equitalia e di Riscossione Sicilia sono rimasti chiusi al pubblico per consentire ai lavoratori di discutere nel merito «di una riforma del settore pasticciata e che rischia di diventare negativa per tutti i cittadini. Infatti – hanno spiegato le segreterie sindacali nazionali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil e Uilca Uil – si vuole fare credere che, chiudendo Equitalia e Riscossione Sicilia, si pagheranno meno tasse, ma ciò non è vero.

E’ vero, invece, che per ridurre la pressione fiscale servirebbe una riforma seria e strutturata, che sappia distinguere fra chi non paga per necessità e chi evade per scelta ed incida laddove si decide (Enti Impositori) quanto dev’essere pagato e quali sono i contribuenti che devono pagare. Al contrario si cerca solo un facile consenso propagandando un inutile intervento su chi è chiamato a riscuotere quanto deciso da altri, sulla base di rigide leggi dello Stato».