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Le Istituzioni, gli abusivi e la “tassa da pagare”

Ovunque. Anche nel parcheggio interno dell’ospedale Santissima Annunziata (la foto è stata inviata da un nostro lettore).

Anche dove c’è già l’obolo ‘legale’ da pagare, con le strisce blu a terra. Anche sotto Palazzo di Città, che dovrebbe essere il simbolo delle Istituzioni, – come testimonia quanto è accaduto giovedì. La presenza costante dei parcheggiatori abusivi, perchè è di questo che stiamo parlando, rappresenta uno dei simboli di quella tolleranza verso certe forme di illegalità che resta innegabile a Taranto. Se ne è accorto, appena insediatosi come consigliere comunale, Andrea Lazzàro, subentrato da poco a Giovanni Guttagliere, ora assessore.

«Quando parcheggio l’automobile in piazza Castello, immancabilmente vengo avvicinato da un parcheggiatore abusivo che mi chiede di “lasciargli un caffè che tanto la macchina me la guarda lui…”, una odiosa forma di taglieggiamento che i tarantini sono costretti a subire quotidianamente in molte zone della città» le parole del neo-consigliere. «Davanti al Municipio si arriva al paradosso che questi parcheggiatori abusivi, pur indossando pettorine fluorescenti che li rendono facilmente individuabili da chiunque, continuino la loro illecita attività sotto gli occhi di tutti. Ritengo inammissibile che questo avvenga, nell’indifferenza generale, proprio davanti a Palazzo di Città, luogo simbolo di tutta la nostra comunità».

Lo stesso Lazzàro fornisce una sorta di mappa degli abusivi: la sede universitaria di via Duomo, «voluta nell’ex Caserma Rossarol proprio per rappresentare un presidio istituzionale di legalità nel cuore del Centro storico», piazza Garibaldi, «dove parcheggiano le automobili i tanti turisti in visita al MarTa», e dove i posti auto sono comunque a pagamento. Ma ad essere letteralmente presidiati, con tanto di turnazione, dai guardamacchine sono anche le strutture sanitarie private, oltre all’interno dell’ospedale (!) e ovunque ci sia un ricambio frequente di auto. Questa estate, la piaga-abusivi era stata messa in evidenza dall’associazione Taranto Turismo che ha stigmatizzato quanto accaduto a San Vito durante i giuramenti dei militari alle scuole Cemm.