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A Goro le barricate, a Taranto gli sbarchi

Al centro di una crisi economica lunga e devastante, dilaniata dal conflitto tra ambiente e lavoro, Taranto si ritrova anche nell’occhio del ciclone migratorio.

«Alla Commissione diritti umani del Senato, da me presieduta, sono giunte nei giorni scorsi numerose segnalazioni riguardo al trasferimento di circa un centinaio di migranti da Milano all’hotspot di Taranto a seguito di una serie di controlli intorno alla stazione centrale da parte delle forze di polizia per identificarli e verificare la regolarità della loro presenza sul territorio italiano. Alcuni di loro avevano già avviato la procedura per la richiesta d’asilo a Milano, disponevano di un posto nel circuito di accoglienza della citta’ ed erano in attesa di svolgere il colloquio presso la Commissione territoriale».

E’ quanto rileva il senatore Pd Luigi Manconi, presidente della Commissione Diritti Umani a Palazzo Madama, segnalando che «inoltre, a tutti i cittadini stranieri è stato sottratto per 24 ore il telefono cellulare e solo nella serata di domenica 23 e’ stato permesso loro di rientrarne in possesso». «Nelle scorse settimane abbiamo seguito da vicino altri trasferimenti collettivi, in particolare da Ventimiglia verso l’hotspot di Taranto: e’ impensabile – riprende – procedere senza una preliminare verifica delle condizioni di ciascuna persona sottoposta a fermo da parte delle forze di polizia. Per questo ho scritto al Prefetto e al Questore di Milano per chiedere conferma delle segnalazioni ricevute, per avere la garanzia che venga chiarita la situazione giuridica di ciascuna delle persone fermate e per chiedere che facciano immediatamente ritorno a Milano quanti erano già in possesso di un permesso di soggiorno per richiesta d’asilo e di un posto in accoglienza».

Il caso dei trasferimenti, finito all’attenzione anche dei media nazionali, era stato posto in rilievo anche da Taranto Buonasera. Questo mentre gli sbarchi al molo San Cataldo del porto ionico sono all’ordine del giorno. Dalla nave spagnola Aquarius della Ong SOS Mediterranee, associazione internazionale di volontariato italo-franco-tedesca, ne sono scesi ieri oltre 500. Tra i migranti 445 sono uomini, 75 donne tra le quali 14 incinte, 119 minori, 90 dei quali non accompagnati. Sette bimbi hanno meno di cinque anni. Sarebbero stati accertati 140 casi di scabbia. Prima dell’identificazione nel centro hotspot, dove i migranti vengono fotosegnalati, Croce Rossa e 118 dell’Asl si occupano delle visite mediche. Nel centro è stata allestita anche una tenda per i casi di scabbia.

Dirottati all’hotspot di Taranto altri 100 migranti, 50 provenienti da Ventimiglia e 50 da Como, giunti in Italia via terra. Sono circa 4300 i migranti soccorsi nei giorni scorsi e sbarcati in Italia. Non accennano a placarsi le polemiche sull’enorme ondata migratoria che investe il paese. Ha fatto discutere la rivolta della popolazione di Goro e Gorino, nel ferrarese: le barricate anti-migranti hanno portato alla decisione di portare altrove le donne ed i bambini che avrebbero dovuto alloggiare in un ostello requisito, per l’occasione, dalla locale Prefettura.