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Hashish nel calzino, condannato a 8 mesi

Stava portando droga in carcere: condannato ad otto mesi.

Si tratta di Andrea R., ventitreenne manduriano, difeso dall’avvocato Cosimo Micera che è riuscito a far cadere il reato più grave: lo spaccio di droga all’interno della casa circondariale. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico che ha accolto la tesi difensiva del legale dell’imputato. L’episodio per il quale è stato celebrato il giudizio immediato è avvenuto a giugno scorso quando il 23enne che era detenuto ai domiciliari per una condanna per droga emessa dal tribunale di Catanzaro, fu sorpreso per strada dai carabinieri di Manduria i quali lo portarono in caserma.

Il magistrato di turno dispose il trasferimento in carcere e durante una perquisizione personale all’ingresso del carcere di Taranto, gli agenti di custodia rinvennero a in un calzino, quattro grammi e mezzo di hashish. Dal reato di evasione dai domiciliari si passò quindi al tentativo di introduzione ai fini dello spaccio di droga in carcere. Secondo il difensore, la quantità di hashish trovata nel calzino all’ingresso del penitenziario, non sarebbe servita allo spaccio ma era destinata ad uso personale. l’avvocato ha spiegato che il suo assistito quando fu sorpreso dai carabinieri fuori dalla sua abitazione, portava con sé la busta di droga che non lasciava mai a casa per paura che la trovassero i genitori. Mentre veniva trasferito in carcere, il giovane fu perquisito e trovato in possesso dello stupefacente che però era per uso personale.